Musica, senza steccati

giovedì 28 ottobre 2010

Un altro blog che parla di musica?!?

Nella classificazione convenzionale, la Seconda Arte è la Musica. Ecco il perché del nome di questo blog, che nasce dal desiderio di riprendere a scrivere di una cosa che credo di conoscere un po', e che mi procura "tormento ed estasi". Quelli cercherò di tenerli per me, naturalmente. Con chi avrà desiderio di leggere i miei post vorrei semplicemente condividere i miei pensieri sulla musica, consigliare quel che mi è piaciuto, dire ciò che non mi è piaciuto. E' vero: "Scrivere di musica è come ballare di architettura" (Frank Zappa), e "Parlare delle proprie canzoni è come parlare di sesso: chi è in grado? Meglio la pratica" (Bruce Springsteen). Ma quelli sono artisti, e poiché l'atto del creare consiste nel "Lavorare ai margini del caos" (Murray Gell-Mann), chiedere loro di raccontare quel caos è l'unico modo per ottenere risposte del genere. Credo invece che di musica si possa e si debba scrivere, per segnalare cose da ascoltare e vedere, per confrontare opinioni, per far girare le idee, per fare anche della sana divulgazione. Non per fare critica: quella la lascio agli esperti.

PS: tre citazioni in un post sono troppe. Poiché la mia citazione preferita è "Odio le citazioni. Dimmi quel che sai" (Ralph Waldo Emerson), prometto che dal prossimo post ce ne saranno il meno possibile.

2 commenti:

  1. Caro Principe,
    non darti troppa pena per le citazioni; sarà grave quando diverranno autocitazioni.
    Ma anche in quel caso, sarà un bel venga. Vorrà dire che questa pagine saranno piene di post e discussioni, vorrà dire che di Musica s'è parlato, e se ne parla e se ne scrive.
    Appunto, ben venga. Scrivere di Musica non vuol dire scrivere Musica. In fondo sull'architettura si balla e nel sesso si parla. Son certo che queste tue ricerche ai margini del caos ci porteranno dritti dritti dentro al caos, sarà grazie al tuo tormento e alla tua estasi e, permettimi, alla tua vertigine. Dentro al caos che è la Musica e che è, non solo l'atto di creare, ma la creazione in sé.
    Scriverne sarà anche un modo per ascoltarla.
    Dunque, buon ascolto.

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  2. Buon Ascolto a te, Federico. E grazie.

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