Musica, senza steccati

mercoledì 24 novembre 2010

I Beatles su iTunes sono ancora i Beatles?

08:34 Posted by Igor Principe , , , , 6 comments
Il 16 novembre scorso i Beatles sono entrati nel catalogo di iTunes. La notizia aveva gli ingredienti del giusto risalto: il più grande gruppo nella storia della musica leggera, il più importante negozio on line per quel che riguarda il download, una pace dopo anni di negoziati e addirittura una vertenza legale (la Apple dei Beatles che denuncia la Apple di Steve Jobs per utilizzo illegale del nome).

Poteva rimanere un dubbio: ma quanto è notizia sapere che i Beatles, già ampiamente venduti e scaricati, adesso sono anche su iTunes? Non c'è dietro la solita mano sagace di quel genio del marketing che è Jobs?

La risposta è nei 450mila album e nei 2 milioni di singoli acquistati su iTunes dal 16 novembre a oggi. Jobs, di nuovo, ha intercettato un bisogno, l'ha montato con la panna dell'evento e ha sbancato. Un genio, appunto.

La riflessione va quindi sul filosofico: i Beatles nel formato per iTunes sono ancora i Beatles? E' una domanda che raccolgo dall'Atlantic, grazie alla segnalazione dell'amico Valerio su Facebook. Il giornale americano ragiona in particolare su Abbey Road e sulla frammentazione delle tracce di quello che, su vinile, era gran parte del lato B. Ovvero la sinfonia pop senza soluzione di continuità fortemente voluta da Paul McCartney.

L'Atlantic si chiede se abbia senso vendere le singole tracce (da noi a 1,29 euro l'una), quasi a legittimare uno smembramento che svilirebbe l'album. Che senso avrebbe, in altre parole, comprare Golden Slumbers senza Carry That Weight?

iTunes non è nuovo a presentare gli album in questo modo: a me è capitato con la Rapsodia su un tema di Paganini di Rachmaninov, un corpo unico parcellizzato in una trentina di file, ciascuno a 0,99 euro l'uno. E' una cosa che non ho mai capito, e che continuo a non capire anche nel caso dei Beatles. Perché insultare in questo modo l'autore e il suo pensiero?

Secondo l'Atlantic, il grosso degli acquirenti ragiona per tracce singole, e compra ciò che più gli aggrada. Potrebbe accadere che un novizio dei Fab Four, influenzato dalla maggior fama di Carry That Weight rispetto a Polythem Pam, decida di comprare la prima e non l'altra delle tracce di Abbey Road. Con buona pace delle idee di Paul McCartney, e dell'ascolto un minimo sensato di un lavoro musicale. Mi chiedo: per certe opere, iTunes non potrebbe evitare l'esplosione di file? Ha paura che il pubblico scappi?

6 commenti:

  1. caro igor, io sono un appassionato della vecchia scuola, ragiono per album, spesse volte ignoro i titoli dei singoli brani, per me un CD è un'opera in sè e vale molto di più dell'insieme delle singole canzoni. Le domande che fai tu hanno risposte ovvie: una suite non è smembrabile, non ha senso. La responsabilità e l'accortezza dovranno però essere degli artisti: ciò che loro considerano un unicum deve essere nella pratica una traccia sola, con buona pace di itunes al quale non delegherei nulla del discorso artistico. Itunes è un negozio, l'arte lasciamola agli artisti. (ho scritto in un italiano orribile ma sono di fretta)

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  2. Nel caso dei Beatles, credo che Paul o Ringo possano intervenire e chiedere di rendere una suite una traccia unica. Nel caso di Rachmaninov, tocca agli eredi (se no, che ci stanno a fare? A prendersi solo i soldi?)

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  3. Ma Paul o Ringo non mi pare abbiano detto nulla... Sarà che i dati sulle vendite gli piacciono così tanto da ritenere secondari gli aspetti artistici?

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  4. Igor,
    penso che le tue domande dovrebbero essere più complesse.
    La causa tra Apple (computer ? ) e Apple records va ben oltre al plagio del nome.
    I Beatles sono un simbolo.

    Oggi siamo come negli anni '80, quando apparvero i primi cd e si doveva decidere sulla morte del vinile.
    C'è stato un momento esatto in cui s'è detto che il nuovo supporto era quello! si divideva il tempo tra prima e dopo.
    S'era scritto tanto (più che in questi giorni) e s'era deciso che quel momento di svolta era la pubblicazione digitale dei tredici album dei Beatles.
    Solo quel giorno s'è detto che sul nuovo supporto c'era tutto, anche se tutto non c'era ancora.
    E' più o meno quello che è successo la settimana scorsa. E' vero che Jobs cucina bene gli eventi, ma c'è dell'altro. Poter comprare i Beatles senza supporto fisico non è un cambiamento solo per Apple (computer ? ), da ora si può dire che il cd sta morendo e che il nuovo formato ufficiale e condiviso è quello scaricabile da internet.

    Altre analogie; con i primi cd si piangeva il fatto che certe copertine, vere e proprie opere d'arte, si perdessero nella riduzione drastica dei cm.
    Figuriamoci oggi che avremo solo un'immagine nel monitor o sul lettore portatile.
    Se qualcuno vive questo dramma per le copertine (che erano parte del lavoro di un artista) figuriamoci per la musica.
    Per non dire della comodità di selezionare una traccia, o di non sentirne alcune, che ti dava il lettore cd. Invece di guardare il disco in controluce e appoggiare la puntina nel punto (quasi) esatto.
    Visto che si parla di Beatles, è giusto ricordare che erano album, non insieme di canzoni (non solo loro, ovviamente). In Sgt. Pepper le tracce sul vinile erano otticamente/fisicamente unite; non potevi calare la puntina tra una canzone e l'altra, non si vedeva la divisione.
    Quindi qualcosa s'era già perso nel cd.

    Ogni tanto su iTunes si vede qualche album che è acquistabile solo completo, saggia decisione.
    La canzone senza contesto. Sarebbe come comprare solo un movimento di una sinfonia.
    Ma mi piace pensarlo come a un ritorno del 45 giri o del juke box; ti ciappavi la tua canzone preferita, l'ascoltavi per un po' e poi via.
    L'Ascolto è un'altra cosa, d'accordo, per chi ha voglia di ascoltare.

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  5. Federico, mi trovi d'accordo su tutto. Anche io ho acquistato singole tracce su iTunes (colonne sonore di John Williams e Morricone, Chariot of Fire di Vangelis, Crazy di Gnarls Barkley). Però, visto che su iTunes ogni tanto è acquistabile solo l'opera completa, credo sarebbe il caso di applicare questo criterio a tutte le opere che lo meritano. Come dire, sarebbe un ritorno al 33 giri alla Sgt. pepper's, dove i solchi erano un meraviglioso tutt'uno.

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  6. (ti segnalo, a questo proposito, i lavori di Girl Talk, un dj americano che fa remix, mash ups, sampling e campionamenti acrobatici, e mette solitamente i suoi lavori in freedownlad. ecco, l'ultimo l'ha messo come un unico, grande mp3)

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