Musica, senza steccati

venerdì 5 novembre 2010

Lunario della Musica: viaggio su un pianeta privo di confini

14:08 Posted by Igor Principe , , 2 comments
Tutto nasce dallo scambio di commenti al post su Igudesman & Joo: quali sono i confini della musica? E' giusto che ne abbia? Le distinzioni di genere hanno un senso? Pensandoci, mi è venuta in mente la prefazione al Lunario della Musica di Carlo Boccadoro, nella quale l'autore stesso afferma che la musica non sia una sola, ma che esistano tante e diverse musiche, ciascuna con un proprio codice da studiare e comprendere senza pregiudizi, ma anche "senza voler mettere tutto sullo stesso livello qualitativo". Il rischio è ridurre quest'arte a "una lunga fila di dischi messi sulla stessa linea d'orizzonte, intenti a formare un qualcosa che assomiglia in maniera inquietante a un encefalogramma piatto".

E' da lì che parte il Lunario, che ogni tanto sfoglio provandone godimento e vertigine. Godimento, perché è scritto bene, senza pedanterie, con salutari sprazzi di ironia. Vertigine, perché bastano 365 dischi per capire che la musica è come l'universo: la scienza dice che ha una fine, ma noi non la vediamo.

Mi piace poi l'approccio di Boccadoro, che suggerisce un disco per ogni giorno dell'anno seguendo il proprio gusto personale. Non ci sono consigli per una discoteca ideale; c'è invece un uomo di musica che, come un vecchio amico, ti dice: "Oh, ho sentito un certo Zambrini. Grandioso". Oppure: "Mi è capitato tra le mani una chicca di Phil Collins". O ancora: "Ma hai mai ascoltato i Mottetti di Bach? No? E che aspetti?".

Dei dischi, ovviamente, si parla bene (si tratta di consigli all'ascolto, non al non-ascolto), ma non con tono recensivo. Piuttosto, Boccadoro indulge felicemente in piccoli dettagli che permettono di conoscere meglio l'artista di turno, la genesi del disco, il contesto in cui nasce.

Consiglio personale: leggetelo con mente sgombra da ogni pregiudizio. Non pensate: "Ecco, non c'è il mio artista preferito, perché?". Non siate severi se non trovate le pietre miliari, siano esse le Nozze di Figaro o Dark Side of the Moon. Se la musica è un mondo, diciamo che Boccadoro ve lo fa scoprire portandovi talvolta nelle sue capitali, ma più spesso nelle piccole cittadine ignorate dai circuiti turistici. Ma dove, forse, pulsa l'autentico cuore di un paese.

2 commenti:

  1. Igor questo blog mi piace sempre di più. grazie, Ross

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