Musica, senza steccati

venerdì 26 novembre 2010

Facebook e il gioco dei 15 dischi

01:22 Posted by Igor Principe , , , 3 comments
Su Facebook gira da qualche settimana un giochino: fare in 15 minuti un elenco e taggare almeno altrettanti amici. Prima gli scrittori, poi i dischi.

Nei giorni di Vieni via con me, gli elenchi vanno forte. Ho ceduto alla tentazione, e ho compilato il mio. Ecco i dischi:

1) Born to Run - Bruce Springsteen
2) Kind of Blue - Miles davis
3) Una faccia in prestito - Paolo Conte
4) L'indiano - Fabrizio De Andrè
5) Revolver - Beatles
6) The Koln Concert - Keith Jarrett
7) Dark Side of the Moon - Pink Floyd
8) Bring on the night - Sting
9) Born in the Usa - Bruce Springsteen
10) Camera a Sud - Vinicio Capossela
11) Sinfonia n. 6 "Pastorale" - Ludwig van Beethoven, Wiener Philharmoniker, Herbert von Karajan
12) Rapsodia in Blu - George Gerswhin, London Simphony Orchestra, Andre Previn
13) Banana Boat - Harry Belafonte
14) Lucio Dalla - Lucio Dalla
15) Il meglio di - Francesco De Gregori

A freddo, ho pensato che questo gioco è un buon metodo per tentare una sorta di analisi psico-musicale. Che, detta così, c'è da scappare. Ma la domanda è semplice: in che modo, io, ascolto musica?

Fondamentalmente, con la pancia e con il cuore. Non che la testa non ce la metta; per di più - credo accada a tutti coloro che suonano, anche solo un po' - faccio fatica a trattenermi dal seguire le note e gli accordi, a indovinarne le posizioni su un immaginario spartito, a cogliere le sfumature dell'interpretazione.

Però, nel caso dell'elenco, mi sono quasi sorpreso nell'inserire cose come Banana Boat o un Il meglio di. Ci sono molti altri dischi che penso siano migliori, e che però non mi hanno segnato come quei due - e gli altri tredici.

Kind of Blue, per esempio, è universalmente ritenuto il miglior disco della storia del jazz. Ma allora perché non ho citato Duke Ellington o John Coltrane, che pure amo? Perché non la Nona di Beethoven, che mi commuove sempre? E dov'è Eric Clapton, di cui mi sono nutrito a quattro palmenti?

Guidato dall'istinto e dalla velocità, ho lasciato ragionasse la pancia, cioè il luogo dove una madeleine comincia a essere digerita. Quei dischi, per milioni di motivi, sono le mie madeleine.

3 commenti:

  1. Igor,
    anch'io ho fatto il mio elenco, per adesso solo mentalmente.
    Risultato: ho (avuto) ben chiari, immediatamente, i titoli di quegli album.
    E molti sono dischi che non ascolto più da anni.
    Sono i titoli e gli autori che più m'hanno influenzato come chitarrista.
    E' vero anche per me quello che accenni tu, che da suonatore molte cose si perdono. Per quel che mi riguarda, se c'è una chitarra, metà della mia attenzione è concentrata proprio su quello strumento; come diavolo si fa a suonare così o come invece la suonerei o l'ho suonata io. Fregatura di chi suona, che si perde qualcosa dell'insieme.
    Vabbè, era solo per dire che l'elenco che chiedi è riduttivo, anche tu parli di ricordi legati a una melodia, momenti segnati da una canzone e altre cose....
    C'è bisogno di una chiave di lettura che distingua i fatti personali o i lati oggettivi di qualità.
    Però così facendo, non sarebbe più musica.

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  2. Gli elenchi sono una dannazione. Come ti dicevo, ho provato a fare una sorta di gioco delle associazioni: in un tempo limitato, pensare ai primi 15 i dischi che mi vengono in mente. E ho scoperto che sono quasi tutti legati a qualcosa di strettamente personale, che prescinde da valutazioni tecniche. Lo so, è riduttivo. ma mi piacerebbe comunque conoscere il tuo

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  3. In confidenza.....

    1 - Jetrho Tull, This Was
    2 - The Beatles, The Beatles (white album)
    3 - Tuck & Patty, Love Warriors
    4 - Jimi Hendrix, Smash Hits
    5 - Paolo Conte, Concerti
    6 - Terry & McGhee, Live
    7 - Cream, Disraeli gears
    8 - Cabaret, Soundtrack
    9 - Paolo Conte, Aquaplano
    10 - Lighting Hopkins, Blues (raccolta?)
    11 - Bessie Smith, raccolta
    12 - John Mayall, Jazz Blues Fusion
    13 - Gianmaria Testa, Extra Muros
    14 - Charlie Parker, History
    15 - John Coltrane, Afro Blue (?)

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