Musica, senza steccati

venerdì 10 dicembre 2010

Il Corano, la musica e la stupidità dell'integralismo

04:21 Posted by Igor Principe , , , 3 comments
A Reggello (Firenze) da oltre un anno una ragazza di quindici anni si mette le cuffie per non partecipare all'ora di musica a scuola. Gliel'ha imposto il padre, marocchino di fede islamica. La musica è impura, è roba da infedeli, dice lui.

La notizia è di ieri, apparsa sul Corriere Fiorentino. Ed è aberrante, per varie ragioni.

1) Il Corano non vieta la musica. La vieterebbe una fatwa wahhabita. Ne scrisse Magdi Allam quattro anni fa, sempre sul Corriere, parlando di una condanna a morte inflitta dalle Corti Islamiche somale ad otto musicisti.

2) Il Corano non vieta la musica. Se così fosse, non esisterebbereo Khaled e il pop raï.

3) Il Corano non vieta la musica. Se così fosse, non sarebbe esistito Nusrat Fateh Ali-Khan (ed Eddie Vedder non sarebbe stato contento).

4) Il Corano non vieta la musica. Se così fosse, Essaouira non ospiterebbe lo splendido festival della musica gnawa (guarda un po', Essaouira: città di quel Marocco da cui arriva quel galantuomo di papà)

5) Il Corano non vieta la musica. Se così fosse, la liuteria araba non avrebbe speso energie ed ingegno per creare l'ud.

6) Il Corano non vieta la musica. Se così fosse, il sufismo non si affiderebbe alla danza turbinante dei dervisci rotanti per raggiungere l'estasi mistica.

7) Il Corano non vieta la musica. Se così fosse, i muezzin leggerebbero un invito a recarsi in moschea.

8) Il Corano non vieta la musica. Ah, l'ho già detto?

Conclusioni (mie):
a. evitare di far di tutt'erba un fascio, non cedere all'istinto di prendere un caso di stupido integralismo per farne una consuetudine diffusa. Perché il Corano non vieta la musica (e daje) e di musica, ottima, nei paesi islamici se ne fa;

b. hanno fatto bene, gli insegnanti, ad assecondare il fanatismo del papà? Secondo me, no. La nostra storia, come Italia e come civiltà occidentale, è fatta di tolleranza. E poi l'art. 8 della Costituzione recita: "Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano". Ecco, che non contrastino. Poiché la nostra Costituzione tutela le arti (art. 9) la richiesta di quel galantuomo di papà è giuridicamente scorretta. (E poi, il Corano non vieta la musica, quindi la scorrettezza è anche teologica).

E poi, l'ora di musica non è facoltativa. Se mandi tua figlia in una scuola italiana laica, ne accetti le regole. Se no, ti fai la scuola di fatwa (non coranica, perchè il Corano non vieta la musica!) in casa.

3 commenti:

  1. Sai benissimo che l'Islam accetta anche la Sunna dell'Inviato, e lì ci sono qualcosa come 40 (quaranta, mica due. Quaranta) ahadith contro la musica.
    Ripeto: Q-U-A-R-A-N-T-A
    Per un musulmano la musica è proibita. Stop. Bisogna farsene una ragione.
    La liuteria araba è eccezionale, ma peccaminosa (per un musulmano, non per me). Del resto il peer to peer è stata un'invenzione rivoluzionaria, ma del tutto illegale.

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  2. Ivan, quand'ero all'università sono stato a casa di amici arabi (palestinesi, un libico, un tunisino e un turco). La musica la ascoltavano tutti. Facevano anche un ottimo tè, sarà proibito anche quello?

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  3. secondo me è proibito solo il clarinetto jazz quello che fa filù filù filù filà

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