Musica, senza steccati

venerdì 3 dicembre 2010

Lang Lang, il pianista più famoso del mondo

10:03 Posted by Igor Principe , , , No comments
Lang Lang è il pianista più famoso del mondo. O almeno così ne parla Giuseppe Videtti sul Venerdì di oggi, in un ritratto dell'artista che spiega molte cose, tranne se sia anche il più bravo del mondo.

Sinceramente, sapere se sia il più bravo non mi interessa. Un po' perché non esiste il più bravo in assoluto: ciascun artista di livello eccelso ha caratteristiche talmente personali da non poter essere oggettivizzate in una classifica. Vale in ogni campo: pittori, architetti, chitarristi, calciatori, rocker, fisarmonicisti... fate voi.

Mi interessa invece capire Lang Lang come comunicatore. In questo, sì, non ha rivali. In un paese antichissimo com'è la Cina, ma praticamente neonato nell'apertura alla cultura occidentale, il ragazzo prodigio prende la musica classica e ne fa un fenomeno di culto di massa alla Michael Jackson. Dal quale Lang Lang si distingue perché non è un divo isolato (non si arrabbino i fan di Jacko, ma era così).




L'intervista pare sia stata un tormento perché gli avventori cinesi del ristorante cinese in cui si è tenuta, a Roma, l'hanno continuamente interrotta per avere un autografo della star cinese. Che, tra una firma e l'altra, ha detto cose interessanti. Eccone alcune.

1) "La gente pensa che gli artisti di musica classica siano degli alieni, gente inavvicinabile, arrogante, presuntuosa, con degli strani gusti. Io mi sento una persona normale, alla mano, mi piacciono la moda, la buona tavola, internet, l'iPod; sono un drogato di tecnologia come tutti quelli della mia età".
(Qui cade nel luogo comune dell'artista alla Benedetti Michelangeli, genio isolato non meno di Jackson, burbero, tormentato e immenso. Le cose stanno cambiando: un Riccardo Chailly che confessa di essere stato un giovane batterista, o un Riccardo Muti che fa battute autoironiche ne sono conferma - vedi interviste degli stessi da Fabio Fazio)

2) "La musica non ha limiti e non ha tempo, non può non interessare i giovani. Se ho suonato nel videogame Gran Turismo è per questo, Quando i ragazzi ascolteranno quelle musiche capiranno che la musica classica non è solo la colonna sonora per i salotti, ma può scandire perfettamente il ritmo della vita contemporanea".
Magari ci ha suonato solo perché lo hanno riempito di soldi, ma non mi interessa. Conta il veicolo di diffusione della musica classica, che come la matematica ha solo bisogno di ottimi insegnanti. Che la musica interessi, è scritto nel successo di iscrizioni ai nuovi licei musicali. Se poi cominciassimo a spiegare che, con tutti i doverosi distinguo, i tormenti sentimentali che portavano Chopin a scrivere notturni sublimi sono gli stessi che hanno portato Claudio Baglioni a scrivere splendide canzoni d'amore, allora faremmo un passo avanti nell'avvicinare a una musica che è solo un po' meno immediata di una canzone. E comunque, provate a passare una serata romantica con quel che c'è c'è nel video lì sopra invece che con, che ne so, Love Rescue Me degli U2 (ho una certa età, non mi viene in mente altro). Il risultato non cambia.

3) "Di solito ascolto jazz. Ray Charles, Miles Davis, Herbi Hancock. Geni della musica". Come lei, gli fa Videtti. "Ma la smetta, io sono solo un principiante".
Falsa modestia? Forse. Io preferisco vederla come l'umiltà necessaria per raggiungere il pubblico più ampio possibile, pur senza rinunciare al personaggio. Insomma, agli antipodi di altri.  

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