Musica, senza steccati

lunedì 31 gennaio 2011

Il mio nome è Barry, John Barry

04:21 Posted by Igor Principe , , 1 comment
Ieri è morto John Barry. Aveva 78 anni. Scriveva musica, soprattutto per il cinema. E soprattutto per James Bond. Ma il tema di 007 non è il suo. E' di Monty Norman. Di Barry sono le canzoni di Goldfinger, Thunderball, e in generale quelle dei film usciti tra il 1964 e il 1987. E in questo c'è tutto il senso della sua carriera: star dietro le quinte, ma senza privarsi del successo.

Prendiamo La mia Africa: ci ha vinto l'Oscar, ma se pensi al soundtrack dici Mozart e l'andante del Concerto per clarinetto. Prendiamo Un uomo da marciapiede: ci ha vinto l'oscar, ma se pensi al soundtrack dici Harry Nilsson, Everybody's talking.

Dove John Barry esce in prima persona è in Balla coi Lupi, e in Nata Libera. Pensi a quei film, pensi alle musiche e, se ne cerchi l'autore, non ti sbagli: è tutta roba sua. Roba di un talento notevole, ancor più straordinario se pensi che diventa compositore prendendo lezioni per corrispondenza.

Ma insomma, John Barry sta soprattutto dietro le quinte. Salvo uscirne quando qualcuno chiude col suo nome la formula di rito dell'Academy Awards: "And the Oscar goes to..".

Insomma, ieri ci ha lasciato un altro bel pezzo di Novecento musicale. A me piace ricordarlo anche per altre due cose: una è Attenti a quei due, l'altra è nel video qui sotto (sul palco, Satchmo; dietro le quinte...).

1 commento:

  1. Ci ha lasciato una musica icredibilmente bella

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