Musica, senza steccati

giovedì 20 gennaio 2011

La musica del silenzio

03:37 Posted by Igor Principe , , , , 1 comment
Il silenzio è musica. Lo è nell'estremismo del John Cage di 4'33", lo è nel piacere che può dare quando finisce un rumore, lo è nell'assenza di musica indesiderata.

Perché sì, ci sono momenti in cui di musica non ne vuoi. In cui chiedi solo di sentire un cinguettio, le foglie che frusciano, la voce del tuo respiro, le parole di chi ti sta parlando. Ché nulla è più fastidioso di un sottofondo durante una conversazione: ti perdi la musica e quel che dice il tuo interlocutore.

Che il silenzio sia musica lo sanno anzitutto i musicisti. Riccardo Chailly, al ristorante, chiede non ci sia sottofondo: "Sono un musicista, amo la musica e non mi piace sia svilita in quel modo", disse in un'intervista di qualche anno fa. Cesare Picco è ancora più esplicito, e parla di "inquinamento musicale", che nasce dall'avere "La musica di Mozart in un ascensore o come sottofondo a un servizio sulle stragi familiari".

Ecco, il loro è il segno di un vero amore, capace di nutrirsi anche di lontananza, allergico all'ossessione dell'esserci sempre e comunque. Quasi fosse stalking.

1 commento:

  1. E poi, la musica come sottofondo a tutto, diventa un disastro anche per la musica stessa.
    Nuove masterizzazioni di tutto, che abbassano i volumi alti dei pezzi e alzano i movimenti suonati piano.
    Tutto costante, altrimenti come ci si potrebbe parlare sopra.
    Questo (ab)uso della musica è letale per la classica, che vive di queste dinamiche, ma anche per altri generi. In un album rock, i "pezzi lenti" hanno lo stesso volume di quelli hard.
    Già, la musica bisognerebbe prorpio ascoltarla in silenzio.

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