Musica, senza steccati

martedì 4 gennaio 2011

Meteore: Fairground Attraction

Come il cielo, anche la musica è fatta di astri e meteore. Alcune di esse hanno lasciato una scia più brillante di altre, e tra queste ci sono i Fairground Attraction. Scozzesi, tre anni di vita (1987-1990) e un disco gran bello: The First of a Million Kisses.

Nel video sotto c'è il singolo che li lanciò, Perfect. Una canzone a suo modo, appunto, perfetta: semplice e immediata, ti si piazza in testa al primo ascolto e non ti lascia più, regalandoti una robusta dose di buonumore.




I Fairground Attraction sono figli di un periodo d'oro: gli anni 80. Anni tacciati di superficialità commerciale, serbatoio di una musica fatta per non restare. Beh, credo sia un giudizio molto superficiale. E' vero che le pietre miliari - soprattutto del rock - sono state scolpite nei 60 e nei 70; ma non si può dimenticare che nel decennio degli anni di fango, dell'edonismo reaganiano, del consumismo paninaro, del disimpegno politico sono esplosi gli U2, Michael Jackson, Prince, Madonna, si sono consacrati Elton John e i Queen, Bruce Springsteen è diventato una star mondiale, sono emersi i Dire Straits, hanno fatto grandi cose i Cure, i Simple Minds, i Bronski Beat, gli Style Council, i Simply Red, Sade... l'elenco è lungo, finiamola qui.

In quel periodo incasinato e fecondo, dove trascurabili fenomeni quali gli Eight Wonder (di cui si ricorda la spallina cadente di Patsy Kensit al Sanremo 1988) si esprimevano accanto ai suddetti calibri, i Fairground Attraction si sono palesati con un disco eccellente, forse perché per nulla legato ai suoni di allora. Sintetizzatori, batterie elettroniche, bassi alterati, chitarre sature di delay e flanger non trovano asilo nelle canzoni del gruppo scozzese, guidato da una Eddi Reader tanto brava quanto affascinante nella sua contagiosa simpatia.

Di loro ricordo, in particolare, un passaggio a Doc, con una interpretazione trascinante di Perfect. Fu un bel momento di musica in tv.

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