Musica, senza steccati

mercoledì 16 febbraio 2011

Festival di Sanremo: il 1987 (1)

Il Festival di Sanremo del 1987 è una fonte di ricordi tuttora molto intensi. Quello più personale riguarda la settimana bianca all'Aprica, durante la quale imparo cosa siano un paio di sci. La colonna sonora di quei sette giorni è una cassetta Tdk su cui mio zio Giorgio ha registrato le canzoni del Festival, e che in casa gira senza soste. Il brano che mi piace meno, di quella cassetta, è Tanti auguri a te, di Marcella Bella.

Due, invece, mi piacciono molto. Uno vince il premio della critica: Quello che le donne non dicono, testo di Enrico Ruggeri, voce di Fiorella Mannoia. E' tra i più bei brani nella storia della canzone italiana, ché ad ascoltarlo 24 anni più tardi sembra scritto adesso.



Quanto al 1987, ero in terza media e non avevo preoccupazioni diverse da quelle di cui ho detto parlando del Sanremo 1986. Di quell'anno, da ricordare, lo scudetto al Napoli di Maradona, Ben Johnson che schianta il record sui 100m ai Mondiali di Atletica a Roma, l'addio al calcio di Michel Platini, il Mondiale F1 a Nelson Piquet su Williams
In politica, le elezioni portano al Governo il Dc Giovanni Goria, 44 anni, il più giovane premier nella storia repubblicana. E alla segreteria del Msi sale un certo Gianfranco Fini. L'Oscar per il miglior film va a Platoon, di Oliver Stone. In musica, a settembre Madonna infiamma il Comunale di Torino con il suo primo concerto in Italia. 

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