Musica, senza steccati

venerdì 18 febbraio 2011

Festival di Sanremo: il 1988

Per quel che mi riguarda, il Sanremo dell'87 è il Festival che più mi è rimasto dentro. A farmelo capire è l'edizione del 1988, che ricordo solo per tre cose: 1) la canzone che ha vinto (Perdere l'amore, Massimo Ranieri); 2) l'oro olimpico di Alberto Tomba a Calgary, con la gara trasmessa in diretta nel mezzo del Festival; 3) la canzone che più ho cantato: La valle dei Timbales, dei Figli di Bubba.



La ragione di tanto disinteresse è semplice: stavo crescendo, e scoprivo l'universo musicale. In terza media ero totalmente calato nel presente: ascoltavo pressoché esclusivamente la musica di quel momento. E la musica di quel momento passò in gran parte da quel Palarock che a Sanremo ospitava gli ospiti stranieri. E' di quello che si parlava con gli amici, oltre che della spallina galeotta di Patsi Kensit e di Claudio Villa, la cui morte annunciata in diretta prendeva i contorni di un piccolo evento di cui esser testimoni.

Tutto cambia l'anno dopo. La prima liceo scientifico è una scuola anche di storia della musica, dove diciottenni sorprendentemente disponibili si fanno maestri e ti spiegano chi sono i Doors, i Pink Floyd, Eric Clapton, i Dire Straits, Jimi Hendrix, i Led Zeppelin, i Police e compagnia cantando. Scopri che molti dei "grandi" hanno un gruppo e passano il sabato pomeriggio in sala prove. Li segui, ti unisci a loro. Suoni - o almeno, ci provi - cose che ti appaiono formidabili: i King Crimson, gli Yes. Confini in solaio il presente e ti butti nella storia.

A quel punto, Sanremo ti appare anacronistico e noioso. L'indole ti si fa scanzonata, e i Figli di Bubba diventano piccoli idoli con i quali buggerare la seriosità della Canzone Italiana. Che, per te, è quella di altri: De Gregori, De André, Dalla. Altre splendide scoperte di quell'epoca.

Parlando del 1988, si ricordano l'elezione di George Bush sr. alla Casa Bianca; la tragedia delle Frecce Tricolori a Ramstein; lo scudetto al Milan di Sacchi e l'inizio della relativa era; il gol di Van Basten in finale agli Europei contro l'Urss; il volo Pan Am che esplode nel cielo di Lockerbie, in Scozia; l'inizio del caso Sofri; il rilascio del piccolo Marco Fiora, otto anni, dopo 520 giorni di rapimento (e una successiva intervista di Sandro Mayer al piccolo, durante una Domenica In, in cui il "giornalista" chiese: "cosa ti mancava di più, i giocattoli o mamma e papà?).
L'ultimo imperatore, di Bernardo Bertolucci, vince 9 Oscar. Il Mondiale F1 è di Ayrton Senna su McLaren.

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