Musica, senza steccati

lunedì 14 marzo 2011

Il Giappone, la musica e l'aplomb di Sakamoto

02:22 Posted by Igor Principe , , , , No comments
Se collego le parole musica e Giappone mi viene in mente quanto segue: 1) case di legno, geishe e suoni esotici; 2) le sigle dei cartoni animati; 3) i metodi didattici Yamaha e Suzuki, inspiegabilmente elaborati da industrie produttrici di automobili e motociclette; 4) Ryuichi Sakamoto.

E' soprattutto a lui che ho pensato immaginando un omaggio musicale al Giappone di questi giorni. Sarò banale, ma se mi avessero chiesto un soundtrack ad un servizio giornalistico di commento a quanto sta accadendo laggiù avrei scelto The Sheltering Sky.

Poi, però, mi è capitato di leggere The Classifica, il consueto pezzo di Paolo Madeddu su Macchianera. Si parla di Sakamoto e del suo twitter. Questa la sequenza del giorno della scossa principale.: “Terremoto di magnitudo 7.9 in Giappone. Arriverà un grosso tsunami”. “I danni devono essere incredibili”. “Magnitudo 8.4". “I danni devono essere di milioni di dollari”.

Commenta Paolo: "Beh, quando uno sa mantenere un aplomb". Mi chiedo se, per mantenere quell'aplomb che tutto il mondo sta ammirando, i milioni di giapponesi investiti dalla tragedia abbiano pensato la stessa cosa.

Ad ogni modo, l'omaggio al Giappone diventa un altro. Quello di Cesare Picco, che quel paese lo conosce bene, che in quel paese è conosciuto bene e che a una delle opere letterarie più antiche della tradizione giapponese - Genji - si è ispirato per fare musica.

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