Musica, senza steccati

venerdì 15 aprile 2011

Habemus Papam! Habemus Musicam!

Si parla inevitabilmente di Habemus Papam, il film di Nanni Moretti che esce oggi nelle sale, che sarà in concorso a Cannes e che è stato presentato ieri alla stampa.

Prima di ieri ho curiosato in rete, spinto da un microtrailer fulminante in cui Moretti-psicanalista chiede al Papa se abbia problemi con la fede. Sono entrato nel sito del film e ho visto che c'è un capitolo dedicato alla musica. Ho visto che l'ha scritta Franco Piersanti, che con Moretti ha lavorato spesso (da ultimo nel Caimano). Ho ascoltato una traccia, e mi è piaciuta assai. Il che mi ha portato a elaborare un pregiudizio. Inteso come giudizio dato prima.

Il pre-giudizio è questo: Habemus Papam è un film molto curato sotto il profilo musicale. La presenza di Piersanti (l'autore del soundtrack del Commissario Montalbano) è una prima prova. Una seconda prova è la scelta della canzone guida: Todo Cambia. La canta Mercedes Sosa, argentina, icona del folk sudamericano.

E' una gran canzone: ti rimane in testa perché è orecchiabile, ma grazie a una sorta di "fuori sincrono" tra la linea degli strumenti e quella della voce riesce a non essere scontata.

Ciò mi conferma una caratteristica che di Moretti ho sempre apprezzato, pur non essendo un morettiano e non avendo visto tutti i suoi film. E cioè, la cura per l'aspetto musicale. Dalla Stanza del figlio è uscita la chicca By this river, di Brian Eno. Da Caro Diario sono memorabili due sequenze: la gita da Pasolini sulle note del Koln Concert; il bighellonare sulla spiaggia di Stromboli su musica di Nicola Piovani. Da Aprile, la paternità commentata da Ludovico Einaudi; e lo "sdoganamento" del Jovanotti non ancora filosofo. Ancora dalla Stanza del figlio, la spensierata poesia di Insieme a te non ci sto più (Paolo Conte per Caterina Caselli).

Un piccolo catalogo di prove su cui fondo senza remore il mio pre-giudizio. Spero di non ricredermi dopo aver visto il film. Ma non credo accadrà.

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