Musica, senza steccati

venerdì 8 aprile 2011

Hugh Laurie, il blues e l'internet

03:44 Posted by Igor Principe , , , , No comments
Hugh Laurie è per tutti Dr. House. Per qualcuno meno di tutti è anche un musicista e uno scrittore. Insomma, un tipo poliedrico e sicuramente intelligente (lo rivela l'ironia con cui si esprime, a cominciare da questa Mistery).

Il 10 maggio uscirà un suo disco, Let Them Talk. Un omaggio al blues, e non a caso è stato presentato a New Orleans. Sulla base del suo sapersi muovere si più territori, il disco si annuncia come quello di un musicista puro, e non di un attore in cerca di diversivi. Quindi si annuncia bene.

Laurie ne parla ad Anna Lombardi in un'intervista uscita oggi sul Venerdì (pag. 155, in rete non la trovo). Si parla del suo imprinting, e l'attore (pardon, il musicista) rivela di essere stato folgorato sulla via del blues da Willie Dixon e dalla sua I Can't Quit You Baby. Sono corso a cercarla su YouTube, e non vi dico quanto stia benedicendo la possibilità di vivere nel secolo XXI. Un click, ed eccola.

Lo so, può essere pericoloso. Ne parlavamo proprio ieri, e i commenti di Federico e Paola confermano i rischi di avere tutto a portata di mouse. Ma se sai gestirli, quei rischi, se sai controllare la bulimia, se sai dove cercare informazioni per evitare che le note ti franino addosso senza alcun senso, allora internet è davvero un dono della provvidenza.

Mi verrebbe voglia anche di dirlo a Hugh Laurie, che a un certo punto dice: "Mi piace il vinile perché detesto le playlist. L'iPod è un'invenzione geniale, ma ti relega nella gabbia della tua musica preferita. Non è sano: fa male al cervello. Abbiamo  bisogno di conoscere cosa ascolta altra gente. Scambiare idee. Col disco non puoi fuggire alle decisioni del musicista, non puoi saltare da una traccia all'altra".

Tutto giustissimo. Ma caro Hugh, non accadeva anche prima? Quante Tdk o Sony da 90 minuti sono state riempite di tracce singole, pazientemente estratte da vinile o altri nastri? Quante volte abbiamo detto agli amici "Ti faccio una cassetta con le più belle"?

Ecco, qui il Dr. House non è stato all'altezza delle sue intuizioni.

(PS: a proposito di compilation, ne ricordo una di un amico di Bologna. Era zeppa di lenti, e si intitolava "Polleggio with girl". Andava prodotta, sarebbe stato un successo).

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