Musica, senza steccati

mercoledì 13 aprile 2011

La classica ha davvero bisogno di David Garrett?

03:05 Posted by Igor Principe , , , 16 comments
Un disco molto promosso in questi giorni è Rock Simphonies, di David Garrett. L'etichetta è Decca, major storica dell'editoria musicale classica. Mi chiedo perché la casa discografica che, da ultimo, sta ottenenendo riscontri altissimi con Chailly-Bollani-Gershwin e Chailly-Bahrami-Bach debba puntare su un disco come Rock Simphonies. Mi chiedo, di rimando, se la classica abbia bisogno di un David Garrett.

Precisiamo: Garrett è un musicista di estrazione colta, e incide dal 1994 per Deutsche Grammophone. Ma è anche un grande appassionato di pop e rock. In questo disco li mette insieme. L'ho ascoltato e, per quanto conti, il mio giudizio è il seguente: da ridere.

Non voglio sembrare snob, ma è davvero quel che mi è accaduto alla quarta traccia, Walk this way. Nell'originale la cantano i Run Dmc con gli Aerosmith, ed è esplosiva: la miscela perfetta delle energie rap e hard rock. Qui c'è Garrett che umilia uno Stradivari per ripetere l'irripetibile, ovvero il fraseggio rapper. Irripetibile perché solo voce e parola sono in grado di rendere una non-melodia. Sono scoppiato a ridere.

Recuperato un minimo di contegno, cerco una risposta alla domanda del titolo, e inevitabilmente mi dico di no. Cioè: e' molto probabile che la classica abbia bisogno del Garrett classico (ma mi vien da diffidare di un musicista che è entrato nel Guinness dei Primati per aver suonato Il volo del calabrone in 1 minuto e 6 secondi. Anche David Helfgott aveva una tecnica pazzesca, ma con dieci martelli al posto delle dita).

Quel che non trovo logico è che Decca affidi a un prodotto come Rock simphonies il compito, nobile, della contaminazione tra i generi. E con quale intento? Quello di avvicinare i "ggiovani" alla classica? Il successo dei citati Bach e Gershwin, acquistati davvero da tutti e a tutte le età, non è sufficiente?

Poiché la risposta è scontata, deduco che l'operazione punti solo a far cassa. Tutto ciò è legittimo, per carità. Ma non mi si parli di contaminazione, o di memorabile incontro tra rock e classica. Su quest'ultimo punto il passato offre esempi migliori (gli Yes o i Queen, per dirne due). Sull'altro, mi piace segnalare una cosa cui ho accennato solo ieri. Si chiama Risvegliatevi!, è di Filippo Del Corno. E ha un titolo quanto mai pertinente.

16 commenti:

  1. david e' un grande...e ce n'e' per tutti i gusti. basta rispettare! ognuno sceglie cio' che gli piace. L'ho visto dal vivo : e' un grandeeeeeeeeeeeeeeee. Le emozioni non vengono contaminate...le emozioni si vivono puntooooooooooooooo. Sìììì c'e' molto bisogno di David..che tolga un po' di polvere alla musica classica facendola anche riscoprire.

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    1. condivido: David è un grande musicista. Ho avuto la fortuna di ascoltarlo dal vivo. Da ridere, forse, è il commento scriteriato di ha scitto l'articolo.

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    2. Ciao anonimo. Una domanda: hai ascoltato Garrett suonare classica o rock? Perché temo che sia tu sia l'altro anonimo di cui condividi il pensiero non abbiate colto il senso del post. Che non é: Garrett è una pippa. Ma è: Garrett è un grandissimo violinista classico che, quando ha deciso di portare il suo Stradivari sul terreno del rock, ha toppato (mia opinione).
      Giusto per esser chiari.
      Saluti.

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    3. Mi scusi, ma io non sono affatto d'accordo con lei: e' un violinista versatile ed efficace, capacissimo di sbalordire ed emozionare anche nel rock. Sarà che sono una ragazza naturalmente innamorata di lui,(perciò di parte 😉), ma sono anche una violinista e so riconoscere un vero talento quando lo ascolto. Ha fatto la "meglio cosa": oggi bisogna saper suonare tutto e possibilmente in modo credibile. Lui a mio modesto parere lo fa 😊

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  2. condivido le grasse risate dell'autore, questa è roba da circo. la contaminazione tra rock e classica per me è una boiata a tutto tondo, inutilmente spettacolare e priva di un vago senso musicale se non il "fare notizia". il commento anonimo lasciamolo perdere.

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    1. Mah. Veramente la classica è una ispiratrice fondamentale per il metal, quindi unire un genere classico a uno "pesante" è stato fondamentale per creazioni di sottogeneri del metal come appunto il neoclassic metal o il death/metal sinfonico. Non ascolto la classica ma la rispetto moltissimo e unita al metal è spettacolare... suggerisco di ascoltare canzoni come tears o art of life (sentirla tutta è molto lunga come canzone) degli x japan per averne un ottimo esempio.
      Ogni tanto fa bene togliersi dall' ignoranza (non come offesa nel senso che si ignora tutto il resto e si sentenzia senza aver approfondito) poi può piacere o no su questo non si discute.

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  3. ha ragione il commento di anonimo, invece, per me. E leggo e scrivo un anno dopo, ma i soloni come l'autore dell'articolo e matchelo mi sono sempre stati indigesti!

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    1. E un anno dopo di te scrivo anch'io e confermo ciò che dici.

      Prima di ieri non avevo mai sentito di David Garrett. Scoperto per caso girovagando su youtube. Ma che scoperta!

      Questo Garrett è eccezionale! E anche quel suo album.

      Sto ascoltando le sue performance rimanendo stupefatto della sua capacità di reinventare l'ascolto della musica classica, gli standard moderni e perfino la grande canzone popolare partenopea (memorabile Funiculì funiculà in versione rock... ma eseguita con gli archi!).

      Davvero un meltin pot riuscito.

      E non c'è da chiedersi proprio niente a riguardo. L'artista deve essere libero di sperimentare ed esprimersi a piacimento... specie quando riesce.

      Se poi vogliamo proprio dare una risposta alla domanda del titolo, beh è senza dubbio sì, se non altro per mera STATISTICA: tutti conoscono Let it be, mentre, a parte gli addetti ai lavori, nessuno - ivi compreso me fino a cinque minuti fa - conosce la Sonatina di Clementi. Nel momento in cui David Garrett la esegue nei suoi concerti, la fa conoscere e apprezzare. Di lì ad approfondire su altri autori o pezzi del genere il passo è breve... Dunque sì, David Garrett serve alla musica classica, per uscire dal suo colto, famoso, anonimato. Ma serve anche al pubblico, per arricchirsi - non di conoscenza, chè la musica intesa come conoscenza è un concetto riduttivo - ma per arricchire l'animo di sensibilità ed emozione, che sono i veri frutti dell'ascolto di brani delicati o grandiosi, intensi come quelli classici.

      Comunque concordo sul punto dello Stradivari... povero violino sottoposto a certi stress! :-D

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    2. 👍👍👍👍👍👍👍

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  4. Garrett non è il violinista del "volo del calabrone in 1 min e 6 secondi" alle spalle ha una vita intera di studio, concerti e sacrificio,Informati!
    E' un'artista completo, dotato di grande abilità, sentimento e carisma capace di trascinare le masse, cosa che in un violinista non si era mai vista. Se sta riscuotendo questo enorme successo sopratutto tra i giovani, significa che probabilmente ha imboccato la strada giusta, ben venga un Garrett che "umilia" ( come dici tu) uno Stradivari con un pezzo dei RUN DMC piuttosto che la merda che ci propinano in radio/tv....le mie orecchie sono umiliate quando accendo la radio e trovo il pulcino pio o i vari della De filippi&friens.

    La mia risposta dunque è si, c'è bisogno di Garrett!!! e ne sentiremo parlare moltissimo!

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  5. Io ritengo per primo che si debba rispettare come tale ogni essere vivente..che sia umano, animale o vegetale. Poi ritengo che la classica e' la musica per eccellenza..e' abbastanza inutile discutere sulla storia e sull'evoluzione della musica, ma bisognerebbe piuttosto rispettare una melodia pura come quella prodotta da archi,piano e altri strumenti classici. Cio nn toglie l'incontro tra stili e definire con toni puramente gergali il mix di garrett e' inopportuno, soprattutto da gente di rilievo sociale e musicale. La musica ha bisogno, neccesita e non vive senza i suoi musicisti, quindi si! La musica, che sia classica, rock, pop o rap necessita di David. Per ultimo vorrei ricordare che un musicista non suona mai per denaro, che questo sia ben chiaro a chi non lo apprende, se non si ha passione non si riuscirebbe mai a suonare perfettamente bach!

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  6. télégraphine10 agosto 2015 13:50

    mi capita per caso questo scambio di opinioni che mi fa sorridere... la solita diatriba tra persone che pensono detenere la verità santissima... lo sapete che quando fù costruita la Tour Eiffel i francesi la trovavano orrenda e non vedevano l'ora che finisse l'esposizione universale per poterla buttare giù... e non avete mai studiato cosa vituperavano i contemporanei di Niccolo' Paganini ... io inviterei i detrattori di David Garrett a suonare il violino come lui prima di puntare il dito contro di lui... e ciascuno è libero di NON ascoltarlo, non guardarlo, non conoscerlo... io lo ascolto con immenso piacere, nel classico sempre, nel crossover in molti suoi pezzi... certo è un ragazzo mediatisato ma ricordatevi che siamo nel 2015... e, last but not least, ha un appeal incredibile... ma anche questo è una semplice opinione... l'importante è godersi la vita!

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  7. si può anche semplicemente dire che questo musicista è molto bravo ma non è, e non sarà mai, eccelso, dunque punta anche sul mediatico per fare un po' di rumor sul nulla perché appunto non ci accorga subito che pur essendo un ottimo musicista non è unico o irripetibile, credo che il senso del suo agire stia tutto qui

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  8. accirt DAVID GARRETT E' IL PIU' GRANDE VIOLINISTA DEL MONDO

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