Musica, senza steccati

venerdì 1 aprile 2011

L'apprendista stregone: Topolino insegue Paperino

E' uscito un cd che raccoglie l'opera omnia per pianoforte di Paul Dukas. C'è anche la versione per solo strumento dell'Apprendista stregone, quella musica che per tutti è Topolino pasticcione tanto quanto Paperino.

Non fu una scelta casuale, quella di Walt Disney. Pare che negli anni Quaranta il bravo e buono topastro stesse perdendo popolarità al confronto con il papero. Troppo perfetto il primo, decisamente umano il secondo: il pubblico si riconosceva nel pennuto, e snobbava Topolino. Zio Walt ebbe allora un'idea: facciamo in modo che si cacci nei guai. Diventerà più simpatico.

L'occasione è data da Fantasia, e dall'episodio costruito sulle note di Dukas. Inutile raccontarlo, lo conoscono tutti (e lo si può vedere nel video). Ma una cosa su quel film vorrei aggiungerla. E' facile immaginare quanto ardua ne fosse la scelta, ma Disney è riuscito nell'impossibile. Fantasia è perfetto così, anche con i suoi limiti. Se ne possono trovare a migliaia: tra tutti, l'assenza di Mozart. Li compensa il coraggio di aver optato per l'ostico Stravinsky, o per il cupo Musorgsky, o per il poco praticato Ponchielli.

Quest'ultimo, con Dukas, è il musicista che con Fantasia ha intrecciato una simbiosi. E' un fatto: così come, ascoltando lo stregone non puoi non vedere Topolino inguaiato, allo stesso modo non riesci a goderti la Danza delle Ore senza vedere ippopotami in tutù.

Comunque, il concetto è chiaro: Fantasia è davvero un film perfetto. Qualsiasi alternativa (anche la più facile: quanto fumettistica potrebbe essere La Gazza Ladra?) non mi convince quanto l'originale. L'alternativa, è noto, l'hanno provata: Fantasia 2000. Non fu la stessa cosa.

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