Musica, senza steccati

lunedì 25 luglio 2011

Amy Winehouse santa subito?

07:00 Posted by Igor Principe , , 2 comments
Il motivo più cantato dalla stampa nel commentare la scomparsa di Amy Winehouse ha riguardato la spettrale coincidenza anagrafica con altre tragiche morti del rock. Quelle di Jim Morrison, di Janis Joplin, di Jimi Hendrix, di Brian Jones, di Kurt Cobain. In molti degli articoli che ho letto ho avvertito lo scatto subitaneo dell’accostamento: Amy come loro, talentuosa e dannata.

Certo, Amy di talento ne aveva, a partire da una voce senza dubbio personale. Innovativa forse no; ma di sicuro la più decisa nel riproporre in chiave contemporanea il suono della soul music. E comunque, la più bella: scrostata, rugginosa, imperfetta. Un po’ quella che fu – nel suo ambito e con tutte le proporzioni del caso – quella di Billie Holiday.

Pure, quell’accostamento mi è parso forzato. Sarà che quando guardi le cose in una prospettiva storica ti accorgi di quanto offrano dettagli preziosi per arricchirti le idee, ma ho l’impressione che la povera Amy, morendo, sia improvvisamente diventata un mito, e che fino a pochi istanti prima fosse solo una disperata vittima di alcol e droga. Non ho idea se anche per Morrison, Joplin, Hendrix e Jones la beatificazione sia stata istantanea (non ero ancora nato), ma ricordo bene che di Kurt Cobain, prima che si puntasse contro un fucile carico, non si parlava solo come di uno spostato. Anzi. Cobain era il grunge, quindi la novità. Possiamo star qui a discutere, poi, di quanta novità ci fosse in quella corrente del rock. Ma è un fatto che dei Nirvana si parlasse anche per la vena compositiva del loro leader.

Ecco, “Amy Winehouse santa subito” è un risultato da non ottenere, perché sovrastimarla per ragioni altre dalla musica non renderebbe giustizia al suo talento. E’ invece più giusto riportare i fatti nel loro alveo, anche se meno mitologico e più mestamente drammatico. Prova a farlo Simona Siri sul Post (da dove prendo quella bellissima foto su in alto), parlando di lei solo come di una ragazza che aveva bisogno di essere amata.

Lo era anche Marylin, dopotutto, ed è stato detto. Senza che il suo mito ne soffrisse.

2 commenti:

  1. ...coincidenze anagrafiche: c'è anche Robert Johnson (1911-1938).
    Basta sentire quante volte vengono interpretate certe musiche per distinguere il personaggio da articolo e l'artista, indipendentemente dall'età.

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  2. piu' che " santa subito" direi..... parole sante.

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