Musica, senza steccati

lunedì 4 luglio 2011

Jim Morrison ne sarebbe lieto?

01:27 Posted by Igor Principe , , 1 comment
Ieri erano 40 anni dalla morte di Jim Morrison. Non amando la dietrologia, credo riposi sotto due metri di terra al Père Lachaise di Parigi, e che non sia in qualche angolo del mondo, incanutito e irriconoscibile, a vivere da perfetto sconosciuto. E la folla che costantemente ne omaggia la tomba mi convince della mia idea: diversamente, che senso avrebbe?

L'ho vista un paio di volte, quella folla. La prima nel 1992, e volli farne parte con convinzione. Eravamo a Parigi in gita scolastica, un gruppetto di noi s'è staccato dagli altri approfittando di un pomeriggio a ranghi non serrati ed è andato al cimitero del XX arrondisment per recar visita al cantante dei Doors. Gruppo che, con altri pilastri del rock, ha segnato l'educazione sentimental-musicale impartitami dagli anni di liceo. Per di più, era da poco uscito il film di Oliver Stone, e ci era piaciuto. Cercammo la sua tomba e non fu difficile: qualche fanatico (sì, fanatico) aveva disseminato sulle altre le indicazioni per arrivarvi.

Una volta a destinazione, trovammo un bivacco. Silenzioso, ma sguaiato. Giro di fumo che non vi dico. Assentarsi con la mente per riflettere qualche minuto, pensando a qualcosa di importante delle canzoni di Morrison e dei Doors, non fu possibile. Non sono stato sulla tomba di Woityla, ma mia madre sì, e mi ha detto che non puoi fermarti più di cinque secondi per non otturare il flusso. Beh, qualcosa di simile accadde con il Re Lucertola.

Nel 1996, la seconda volta. Del tutto casuale: eravamo in due, e cercavamo la tomba di Edith Piaf, di Sarah Bernhardt, di Oscar Wilde, di Vincenzo Bellini, il cenotafio di Rossini, di Marcel Proust, di Pietro Gobetti, di Chopin e di Balzac. Quelli che, la volta prima, mi ero perso. Ricordo di aver svoltato un angolo e di essermi trovato di fronte a Morrison. Di nuovo, silenzio sguaiato. Gran giro di fumo.

Mi sono chiesto: ma uno come lui, sincero rivoluzionario (anche musicale: i Doors riuscivano a creare un suono profondissimo pure in assenza di basso elettrico), ne sarebbe lieto?

1 commento:

  1. Tra le (troppe?) cose che non supporto c'è l'industria dei miti e i loro adepti. Prendi un musicista con fama da ribelle (senza mancare di rispetto a nessuno tendenzialmente significa: giovane, poco "lucido" e tendenzialmente un po' testa di c.), cerchi di fargli delle belle foto e poi vedi se muore giovane. Se accade il più è fatto: a quel punto diffondi il maggior numero di troiate che ti vengono in mente, fai mandare in radio a raffica quelle 2-3 canzoni che poi alla fine tutti volenti o nolenti finiranno per conoscere e stai lì ad aspettare che la mandria dei fan arrivi per rendere omaggio a questo Messia artificiale...
    Jim Morrison, che risposi in pace e basta, tutto il resto è inutile rumore. (sono anche riuscito a soprassedere sul mio giudizio artistico sui Doors)

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