Musica, senza steccati

venerdì 8 luglio 2011

News of the World (si parla dei Queen, non di Murdoch)

Una bella rubrica della Settimana Enigmistica si intitola "Forse non tutti sanno che...". Ecco, forse non tutti sanno che uno dei dischi più famosi dei Queen si chiama News of the World. Come il tabloid inglese che domenica manderà in edicola il suo ultimo numero per la vicenda delle intercettazioni di cui parla in questi giorni il pianeta.

Non so perché i Queen decisero di dargli quel titolo. Di sicuro, la copertina - un robot tiene in palmo di mano i cadaveri del gruppo - ha lugubri connessioni con la storiaccia di cui il quotidiano è protagonista. Ad ogni modo, quel disco fu un successo e non poteva essere altrimenti. Basti la sequenza d'attacco: We will rock you - We are the champions (coppia che chiude un'altro mega successo di Freddie Mercury e compagnia: il primo dei tre Greatest Hits, disco che amo perché fu quello con cui scoprii la loro musica).

Anche News of the world è un disco cui tengo molto, perché me l'ha regalato un caro amico che ha da poco intrapreso la  non semplice (eufemismo) carriera di tenore. A spingerlo al generoso gesto fu la presenza, come canzone di chiusura, di quella giù nel video. Voleva che imparassi a suonarla, perché a lui piaceva da matti cantarla. Il mood vagamente jazzistico - e lui sapeva quanto jazz c'è nella mia vita - lo convinse che potevo farcela.

Così ascoltai, provai e riprovai, e vi riuscii. Diciamo la verità: non è un pezzo complicatissimo per i pianisti. Ma è uno di quelli che, in una serata tra amici, va di brutto. E ancor di più in una notte d'estate in un villaggio vacanze di Capo Vaticano, angolo di paradiso della Calabria tirrenica. E in una in particolare: estate 1995, un diluvio costringe gli ospiti a trovar riparo al chiuso. Si improvvisa una serata di pianoforte e voce. Quella canzone strappò applausi su applausi.

 Fu il mio momento di gloria. Quello del mio amico deve ancora arrivare. E sarà ben altra cosa.

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