Musica, senza steccati

lunedì 22 agosto 2011

La canzone dell'estate

06:46 Posted by Igor Principe No comments
Ognuno di noi ha le proprie canzoni dell'estate. Ricordo per esempio che nel 1990, sulle spiagge di Capo Vaticano, il juke-box del nostro bar faceva girare ad libitum Eros Ramazzotti, Sinead O'Connor, Marco Masini, l'accoppiata Francesco Baccini-Ladri di biciclette e quella Bennato-Nannini. Intorno a un falò si suonavano i classici: Vasco, De Andrè, Battisti. Nell'intimità di un'amicizia nata anche grazie alla musica, si condividevano walkman farciti con Pino Daniele ed Eric Clapton.

Penso ad allora e mi disoriento. Se guardo a come si ascoltava la musica, è un'era geologica fa: i cd erano pochi e restavano a casa; al mare si arrivava con cuffiette e uno zaino pieno di nastri. Due settimane fa, per dire, abbiamo festeggiato i tre anni della nipotina grazie ad un iPad che suonava Il coccodrillo come fa.
Ecco, appunto: se guardo a cosa ascolto ora, mi rendo conto di essere ostaggio di un passato ad alto tasso infantile. Da qui, il disorientamento.

Nei momenti di pace - come l'attuale, con i bimbi a nanna - ascolto il silenzio. O leggo. E se leggo, finisce che dopo dieci minuti dormo. Nei momenti vivi, magari spostandoci di spiaggia in spiaggia lungo il fascino dell'Ogliastra, dettano legge i piccoli tiranni. In auto abbiamo un cd di quindici canzoni, e non ce n'è una che non appartenga a un passato solidamente remoto, fatto di mangiadischi da 45 giri: Lino Toffolo, Gianni Morandi, Bruno Lauzi. C'è l'Endrigo dell'Albero e della Casa, c'è una curiosissima Viva la gente, c'è il Jannacci più famoso, c'è addirittura il Quartetto Cetra. Non manca un po' di Zecchino d'oro.

Ma il leader è uno solo. I miei figli l'adorano, e mi obbligano a ricantarlo di continuo. Il leader si chiama Giorgio Gaber, e la canzone è questa qui. La mia canzone dell'estate 2011.


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