Musica, senza steccati

giovedì 22 settembre 2011

Hanno ragione i R.E.M.: Everybody hurts, sometimes...

04:43 Posted by Igor Principe , No comments
Tutti si feriscono, talvolta. Così cantavano i R.E.M. nel 1992. E non parlavano di incidenti occasionali o di cadute in cortile, ma di quei momenti in cui la vita decide di litigare con te. Una canzone struggente, semplice e intensa; in molti l'hanno postata oggi sui social, per salutare la band di Stipe, Buck e Mills. C'è tantissimo in rete da leggere sul loro scioglimento, e io consiglio Sibilla su Rockol.

Quanto ai R.E.M., sono anche loro tra gli artisti "che senti tuoi anche se non li hai", cioè coloro di cui non hai un disco ma di cui ti scopri a conoscere diverse canzoni. La musica è nell'aria - o, secondo Fossati, gira intorno - e marchia i passaggi del nostro vivere quotidiano; se poi gli capita a tiro un momento importante, quel marchio non lo cancelli nemmeno con la trielina. Losing my religion, per me, è l'incancellabile colonna sonora del mio diciottesimo compleanno, quando un vecchio amico del gruppo di Capo Vaticano la cantò con una chitarra 12 corde nel corso della festa di cui fui protagonista. Ascoltarla significa rivedere trenta persone euforiche - complice una robusta dotazione di birre da 33 cc -, incrociare lo sguardo da cerbiatta di una ragazza che mi fece sognare (ora splendida donna, oltre che amica sincera), riassaporare la torta gelato su cui spensi la simbolica candelina. Soprattutto, sentire di nuovo la forza invincibile dell'età in cui vieni ammesso alla falegnameria della vita, quando ti danno in mano gli attrezzi e ti dicono "prego, costruiscila".

Altro marchio è Everybody hurts. Sta su Automatic for the people, disco che a sua volta stava su uno scaffale a casa del mio amico Paolo. Nei sabato sera in cui si finiva da lui e c'erano anche le ragazze, nella speranza che le la dolcezza di quel brano fosse il grimaldello per spalancarne il cuore mi precipitavo a inserire il cd nel lettore. Il grimaldello restava spuntato, ma il salotto si riempiva di note rendendo memorabili quelle serate di parole e di sguardi.

Lo scioglimento dei R.E.M., per quanto mi riguarda, non chiude un'epoca. E non mi ferisce. Ma se loro ringraziano profondamente i fan per averli ascoltati, io mi sento di ringraziarli per essere passati in un meraviglioso frammento della mia vita, e di aver contribuito con forza a renderlo indelebile.

0 commenti:

Posta un commento