Musica, senza steccati

lunedì 19 settembre 2011

Sostiene Bollani ad ore insostenibili

05:29 Posted by Igor Principe , , , 2 comments
E' stata una domenica a suo modo musicale, quella trascorsa ieri. Nel pomeriggio ho letto un articolo di Claudio Colombo (Corriere della Sera) sulla rinascita di Castelfidardo come capitale della fisarmonica, lo strumento che vorrei studiare se tornassi ai miei primi anni di scuola di musica. Ci ritornerò, sul punto: la fisa suscita pulsioni opposte che meritano di essere trattate.

In serata è stata la volta di Sostiene Bollani, prima puntata del programma in cui il pianista suona e racconta il jazz. Lo fa divagando, agganciandosi a Chopin e a Pino Daniele, mescolando colto e popolare in maniera intelligente, senza svilire l'uno e l'altro. Anzi, valorizzando quest'ultimo: gli basta nominare la parola blues per attaccare un riff trascinante, introdurre Irene Grandi e rendere un gran bel servizio a uno dei brani più noti del citato cantautore napoletano, A me me piace 'o blues.

Dovessi dare un giudizio al programma, lo sospenderei. Il giudizio, non il programma. Sostiene Bollani comincia poco prima di mezzanotte, e ciò me lo rende insostenibile. Non soffro di insonnia, al mattino la sveglia la suonano i bimbi (e quasi sempre prima delle sette), il metabolismo è vorace e chiede almeno sette ore di sonno notturno ben fatto per garantire la minima efficienza durante il giorno. Tutto ciò è incompatibile con la collocazione oraria di quel programma.

Tuttavia esiste internet: appena potrò, riuscirò a godermi sul sito quel che ieri ho lasciato dopo una decina di minuti, ché a me piace dormire in un letto e non sul divano. Ma la curiosità di stamattina era forte, così ho cercato in rete e ho trovato alcuni dei brani suonati ieri. Quello nel video lì sotto è sbalorditivo: Bollani duetta con Gabriele Mirabassi in un pezzo che non conosco, ma del quale l'istinto mi dice appartenga al choro. Due soli strumenti, una pienezza totale e un ritmo più che trascinante.

Terminato l'ascolto, con il piede ancora incatenato ad un battito frenetico, mi sono fatto una domanda: che cosa ha stravolto gli orari dei palinsesti televisivi? Perché la prima serata comincia alle 21.30? Dov'è Nicoletta Orsomando che annuncia "Alle 20.40 andrà in onda..."? Non che io voglia Sostiene Bollani a quell'ora; tra l'altro, toglierebbe spazio a Riccardo Iacona, che ne merita molto. Ma se Iacona cominciasse all'ora dell'Orsomando e Bollani alle 22.30 (fai 22.45, con un tg di mezzo), non sarebbe meglio per tutti?

2 commenti:

  1. Pigro..... malanotte, la musica.
    0-1 suonato da Mirabassi lo conoscevi, eccome.

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