Musica, senza steccati

giovedì 13 ottobre 2011

Mr. Paul Simon, 70 anni di talentuoso songwriting

08:40 Posted by Igor Principe , , , No comments
Scopro per caso che oggi Paul Simon compie 70 anni. Se c'è un marchio musicale che dice la verità, è proprio quello di Simon&Garfunkel. Il longilineo Art, infatti, viene sicuramente dopo il piccolo e geniale Paul, cui si deve la musica con cui il duo ha saputo scrivere splendide pagine di storia della musica leggera.

Giocando sulla forza evocativa della musica, riesco a dare una forma precisa alla mia linea del tempo e scopro che Paul Simon ne è una ricorrente pietra miliare. C'è ovviamente uno sfasamento, rispetto alla timeline della Storia: lui e Garfunkel hanno impresso un segno negli anni Sessanta, quando i miei genitori erano impegnati a conoscersi e, con opportuna prudenza, evitavano di affrettare il discorso sull'eventualità di una prole. Alle mie orecchie, quindi, Simon&Garfunkel sono emersi almeno una decina d'anni dopo il loro scioglimento (1969), quando con la complicità di un paio di zii ho scoperto le canzoni e il rock.

Sì, ora che ci penso il duo e i Beatles sono stati i sacerdoti che mi hanno battezzato alla musica leggera. I Fab Four, tuttavia, sono rimasti evocatori di memorie d'infanzia: la loro qualità, che me li fa amare, è un dato oggettivo come lo è quella di Beethoven, e non si lega alla mia esistenza nel modo in cui, invece, lo fa Paul Simon, prima in duo, poi da solo. Così, la colonna sonora del Laureato è stata l'infinito soundtrack delle serate dei miei genitori con parenti e amici, che io ascoltavo dalla mia stanza da letto, dove arrivavano flebili i suoni di The Sound of Silence, Mrs. Robinson, Scarborough Fair. Anni dopo, Graceland è stata una ventata di pura qualità nella garrula festa sonora degli anni '80. Poi, Rhythm of the Saints era il cd che caricavo nel lettore di un'amica, sperando che il folk amazzonico la aiutasse a trovarmi un po' più che simpatico. E infine, Bridge over trouble water secondo l'idea di Roberta Flack è stata la ragione per la quale una precisa scena di La ricerca della felicità ha saputo emozionarmi.

E poi c'è una canzone che ricorre più spesso di tutte le altre, e che esce dal recinto del Laureato per seguirmi nei miei anni più spensierati, durante i quali ho cementato le amicizie con cui avrò a che fare per sempre. Una di loro, in particolare, E' questo brano.

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