Musica, senza steccati

giovedì 6 ottobre 2011

Steve Jobs, e la forza dell'arrivare secondi (con l'eccezione del caso)

01:16 Posted by Igor Principe , , , 8 comments
Steve Jobs è, per certi versi, la prova di una teoria che Martchelo mi ha sottoposto durante una chiacchierata: nell'innovazione vince chi arriva secondo. Cioè chi perfeziona l'intuizione di altri. Non sono uno storico dell'informatica, ma ho l'impressione che la teoria, riguardo Jobs, si confermi a contrario: Apple ha inventato il personal computer, Ibm prima e Microsoft poi lo hanno diffuso nel mondo. Ripeto, è un'impressione: se qualcuno vorrà correggermi, è benvenuto.

La stessa teoria si conferma invece in modo lineare in ambito musicale. Se download è una delle parole che ha segnato il primo decennio del secolo XXI non lo si deve a Steve Jobs ma a Shawn Fanning, l'inventore di Napster. E' lui che ha portato milioni di persone a fruire della musica dall'hi-fi di casa alle casse del computer. Quel che ha fatto Jobs è stato, appunto, perfezionare l'idea di Fanning dandole una veste legale (iTunes store) e chic (iPod, icona dei nostri tempi). Jobs è arrivato secondo, e ha vinto.

Come per ogni buona regola, c'è anche l'eccezione, e si chiama GarageBand. Chi di voi abbia un Mac sa di cosa stia parlando; chi no, sappia che è un programma per comporre musica. Si collega allo strumento con un'interfaccia Midi, ed è come avere un piccolo studio di registrazione sulla scrivania. Ci sono musicisti - il primo che mi sovviene è Francesco Bianconi, dei Baustelle - che creano il grosso dei propri brani su quel programma, per completarli poi su una piattaforma professionale. Poi ci sono gli amatori, come me, che GarageBand lo usano quando, pervasi da un delirio creativo insostenibile, credono sia giunto il momento di giocare a "facciamo Wagner". E pur non avendo una spiccata dimestichezza con gli attrezzi informatici, riescono a smanettare con le tracce e a mettere insieme qualcosa di decente. Se poi hai un amico che ti stima (forse troppo), finisce che quel qualcosa di decente diventi un soundtrack. E non una volta, ma due.

Con GarageBand, Steve Jobs è arrivato primo. Più che in iTunes e iPod, è lì che sento il peso dell'innovazione di Apple nella musica. Ed è per quello che, se ne avessi avuto l'occasione, avrei detto grazie all'uomo che oggi è scomparso. Perché senza GarageBand (e senza Giovanni, l'amico che mi stima forse troppo) non avrei mai provato l'emozione - nel mio piccolissimo - di una mia musica come voce per immagini.

8 commenti:

  1. adesso apple ha inventato il personal computer ... cosa si deve leggere ...

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  2. tra un pò Jobs avrà inventato pure la scala pentatonica ...

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  3. Giona, ho anche chiesto di correggermi, perché la mia convinzione viene da quanto ho letto distrattamente in questi anni, e non ne sono certissimo. Visto che tu lo sei, ti va per favore di dirmi come stanno le cose (magari senza sarcasmo)? Te ne sarei grato.

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  4. l'idea di personal computer esiste forse dagli anni 50, le realizzazioni di microcomputer, portable computer, personal computer negli anni 70 sono innumerevoli, cito lo Xerox Alto per dirne uno, al quale si deve anche l'interfaccia grafica e il mouse.

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  5. oh, grazie. ne so un po' di più.

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  6. se è possibile rompere i c...i perchè non farlo?? Lo faccio subito.
    napster è un'altra semplificazione, è infatti stato uno dei tanti software p2p legati al mondo del download, non necessariamente il migliore (non lo era) nè quello che portò a una svolta epocale.
    E riguardo a garageband fatico a vederci la mano di Jobs.
    Il grandissimo merito di questo indiscutibile innovatore non è mai stato cosa ha fatto ma come lo ha fatto: lui ha stravolto il rapporto uomo-macchina realizzando le interfacce più innovative della storia dell'elettonica. L'Ipod ha fatto epoca non in quanto lettore mp3, ma in quanto fruibile in una maniera del tutto rivoluzionaria. Per non parlar del mondo touch...

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  7. Su Napster: qual è il software che portò alla svolta epocale? A me sembra che negli anni a cavallo 2000 quasi tutti usassero quello. Se avevi un Mac, c'era LimeWire, ma non così diffuso

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  8. Su mac nel 200 c'era il 2% degli utenti p2p (forse sto arrotondando per eccesso...).
    Non ci fu un sw a rivoluzionare, ci fu il fenomeno p2p, poi seguì il torrent e poi i megadownload vari

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