Musica, senza steccati

sabato 19 novembre 2011

New Blood, Peter Gabriel si ripete. Felicemente.

Non so perché, ma una popstar che incontra un'orchestra è un fenomeno che mi ha sempre attratto. Anzi, no; credo invece di saperne il motivo: tutta colpa del mio amico Mirko e di quando mi sottopose l'ascolto del Live in Australia di Elton John. Ne rimasi affascinato (avrò avuto 15 anni, e a quel tempo si è molto influenzabili), così da allora ogni volta in cui violini, corni e legni suonano con i "leggeri" le antenne si mettono a vibrare.

L'ultima volta in cui è accaduto, però, le cose non sono andate benissimo. Colpa di Sting e di Simphonicity, esperienza per me deludente. Ecco perché mi sono accostato al Peter Gabriel sinfonico con un minimo di circospetto scetticismo. Poi subito dissolto dal piacere procuratomi da New Blood e, in concomitanza, da Stratch My Back.

Andiamo con ordine. Il secondo dei due dischi è, cronologicamente, il primo inciso dall'ex Genesis con un'orchestra sinfonica. Prudentemente, Gabriel ha pensato di vestire di classico i brani di altri. A esperimento riuscito, s'è dedicato alle proprie canzoni ed è nato New Blood. Una felice ripetizione.

Si tratta di due dischi, secondo me, riusciti perché Gabriel applica con sapienza l'arte del panettiere (di cui già dissi): rimpasta, rimette in forno e ne trae novità. Dimostrando di conoscere i segreti di un certo modo d'essere della musica - quello che ti chiede di dire cose nuove da note antiche -, il musicista inglese dà sul serio "nuova linfa" (il New Blood del titolo) alle proprie creazioni. Riuscendo laddove Sting ha fallito.

E' un riflesso cui non riesco a resistere, quello del paragone tra i due. Anche perché amo la musica di entrambi, sia quella di Genesis e Police, sia quella delle carriere soliste (anche se trovo in Gabriel una tenuta qualitativa più forte che in Sting). E comunque, il confronto mi permette di capire la sostanza del lavoro di riscrittura delle loro canzoni. In Simphonicity, è come se Sting avesse portato gli spartiti originali dicendo all'orchestra di suonarli; in New Blood, Gabriel porta loro spartiti nuovi, pur se scritti con le note di sempre. 

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