Musica, senza steccati

martedì 6 dicembre 2011

Cesare Picco come Niall Ferguson

00:50 Posted by Igor Principe , , , , No comments
Di Cesare Picco, del suo blog e della sua musica mi è già capitato di parlare. Di Niall Ferguson, mai. Questi è uno storico molto sulla breccia, ultimamente. I suoi punti di forza sono un'indiscussa capacità divulgativa, grazie alla quale scrive libri accattivanti (l'ultimo, Civilization, è atteso a breve in edizione italiana) e un approccio giocoso con la Storia. Ferguson, infatti, ama fare quel gioco che gli anglosassoni chiamano "what if", e gli studiosi "storia controfattuale". Ovvero, immaginare cosa sarebbe stato delle sorti dell'uomo se, per esempio, a Waterloo avesse vinto Napoleone o se gli Alleati non avessero sconfitto Germania, Italia e Giappone.

Indro Montanelli odiava questo gioco: per lui, la Storia sono i fatti. Altri sono più indulgenti - ricordo, tra tutti, Sergio Romano - e lo considerano uno stimolante esercizio mentale. Venendo a Picco, il musicista ha pubblicato sul suo blog un perfetto e ironico esempio storia controfattuale della musica, immaginando cosa avrebbero twittato i grandi compositori se, appunto, avessero avuto Twitter tra le dita.

Il post si intitola I grandi della musica e Twitter - part one, il che obbliga a presupporre un seguito. Tra i tweet di Mozart, Satie, Rossini, Paganini, Mahler e compagnia cantando, trovo delizioso quello di un tale Chopin Fryferyk: "Ho sempre improvvisato tutto: è inutile che i jazzisti se la tirino #sapevatelo".

E Chopin non è uno da raccontar balle.

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