Musica, senza steccati

domenica 18 dicembre 2011

Cesaria Evora, e degli artisti-nazione

06:07 Posted by Igor Principe , , 1 comment
Cesaria Evora è stata l'artista in cui l'identificazione con il proprio paese era totale. Un'artista-nazione: dici Capo Verde e pensi a lei. Il fenomeno non è sconosciuto: quante volte è suonata l'associazione tra Portogallo e Amalia Rodrigues, o tra Argentina e Astor Piazzolla? Poi, superato l'istinto del riflesso pavloviano, la ragione conduce il pensiero ad altri messaggeri di folk nazionale: i Madredeus, Dulce Pontes, Mafalda Arnauth; Carlos Gardel, Mercedes Sosa. Anche nell'insospettabile Islanda il titolo di portabandiera è diviso tra Björk e i Sigur Rós.

Cesaria Evora invece era Capo Verde, in una simbiosi sottolineata dal paradosso di una musica meno nazionale di altre. Come l'arcipelago atlantico è il punto di mezzo geografico tra Portogallo e Brasile, la morna (genere tipico capoverdino) è il punto di mezzo sonoro tra gli stessi paesi, rubando a Lisbona i suoni del fado e a Rio lo spirito malinconico della saudade.

Cesaria incise il primo disco a 47 anni, e conobbe il successo a 49. Anche in questi asettici dati biografici c'è l'inevitabile malinconia del tardivo riscatto da una vita difficile. Malinconia alla quale la sua voce bellissima mai rinunciava, nemmeno nel serrato incedere della canzone del video.

1 commento:

  1. Ero andato a un suo concerto, al Piccolo, parecchi anni fa e pur essendo lontanissima dal mio genere mi era piaciuto. RIP

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