Musica, senza steccati

giovedì 1 dicembre 2011

Un gran disco: Louis Armstrong, Ambassador of Jazz

Louis Armstrong, Ambassador of jazz è un disco titanico. Infatti ne sono dieci, incastonati in un box. Un prodotto tanto natalizio, avvolto da odore di operazione di bieca cassa. Ma non è così: la Universal ha licenziato una gemma essenziale per godere della musica di chi, secondo Duke Ellington, era l'unico degno di essere chiamato "Mister Jazz".

Per approfondire il concetto, e capire quale calibro fosse Satchmo, riporto ciò che ne scrisse Arrigo Polillo nel suo Jazz, libro imprescindibile in materia: "Forse, se Louis Armstrong non fosse comparso sulla scena del jazz al momento giusto, la musica degli afro-americani non si sarebbe affermata tanto rapidamente nel mondo intero, e sarebbe stata diversa. Non è dubbio comunque che fu lui, nella seconda metà degli anni Venti, quando incise i primi dischi sotto suo nome, a far diventare per la prima volta arte ciò che era stata [...] una colorita e divertente musica d'intrattenimento radicata nel folklore del Profondo Sud degli Stati Uniti".

In quel disco c'è tutto. C'è il pop-singer, cosa che Armstrong fu negli ultimi dieci anni della propria vita, quando preferiva dare voce alle rugginose corde vocali invece che alla tromba, limpida e potente. Un periodo, tra l'altro, per nulla malinconico, dal momento che il successo fu strepitoso grazie a brani come We have all the time in the world e, soprattutto, What a wonderful world. C'è poi il Satchmo jazzista di gran classe, patinato ma al contempo caldo, partner centratissimo per un altro mito quale Ella Fitzgerald.

Ma c'è soprattutto l'Armstrong dei primi grandi successi, con un suono ripulito a evidenziare la grandezza del suo suonare rivoluzionario, capace di far affermare la virtù del solismo nel jazz, musica che fino all'avvento del trombettista fu anzitutto esecuzione collettiva, pur se improvvisata.

Ambassador of jazz è davvero un'opera strepitosa. Se l'ho conosciuta è grazie ad Elvis Costello, che ne ha consigliato l'acquisto in luogo del confanetto a lui stesso dedicato. Immenso, Elvis: "Non comprate il mio, costa troppo. Comprate Armstrong, è musica di gran lunga superiore". Come dargli torto?


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