Musica, senza steccati

mercoledì 25 gennaio 2012

Due pensieri sulla musica

06:26 Posted by Igor Principe , , , 1 comment
Oggi - complice un bell'attacco di influenza - non mi va di ragionare, ma di limitarmi a segnalare. In questo caso, sono un paio di pensieri sulla musica, che si aggiungono ad uno già postato esattamente undici mesi fa (guarda caso, anche quel giorno avevo la febbre), e contenuto nel romanzo Non so, di Lorenzo Licalzi. E che per me resta la cosa più bella mai scritta in materia.

Il primo, in realtà, è una precisazione su "Scrivere di musica è come ballare di architettura". Nel post con cui aprivo questo blog la attribuivo a Frank Zappa; oggi scopro sul Post che sembra essere dell'attore e musicista americano Martin Mull. Meglio così: citare i meno noti fa più figo.

Il secondo è una considerazione di Vladimir Ilic Lenin riportata da Alex Ross in Il resto è rumore: "Non posso ascoltare la musica troppo spesso. Ha un effetto negativo sui nervi, ti fa venir voglia di dire dolci sciocchezze, e di accarezzare la testa di quelli che riescono a creare tanta bellezza vivendo in questo abbietto inferno".

Non amo la Storia controfattuale (quella fatta con i se), ma non posso non pensare che se Lenin avesse ascoltato qualche nota in più molte cose sarebbero andate del tutto diversamente.

1 commento:

  1. Leggendo questo post mi viene subito in mente la scena da "frankenstein junior" dove la creatura, il mostro, si addolcisce sentendo il suono del violino....
    E capita anche a molti di noi; ognuno ha il proprio violino disarmante.
    Quanto a Lenin, mi sembra che abbia ascoltato le note giuste. Chissà.

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