Musica, senza steccati

venerdì 13 gennaio 2012

Mahler nell'iPhone

07:04 Posted by Igor Principe , , No comments
"Bene, aspetteremo". Così Alan Gilbert (nella foto), direttore della Filarmonica di New York, ha commentato lo squillo di un telefonino durante la Nona Sinfonia di Gustav Mahler, la cui esecuzione ha prontamente interrotto. Il fatto è avvenuto qualche giorno fa. Qualcosa di torbido nel vicenda pare esserci, poiché a quanto dice lo stesso Gilbert il colpevole non ha mostrato il minimo imbarazzo. Secondo Alex Ross, "It almost sounds as though this person was deliberately disrupting the performance".

Credo sia capitato a molti, un episodio del genere. Io ricordo benissimo un'esecuzione del Requiem di Verdi all'Auditorium di Milano, quando ancora Riccardo Chailly ne era il direttore. Durante il Lacrimosa, nel momento in cui le voci procedono in un intreccio privo di sostegno orchestrale, l'assoluto silenzio della platea è stato squarciato da un Nokia tunes sparato a mille, interrotto dopo una ventina di interminabili secondi dall'imbarazzatissima proprietaria, precipitatasi a rovistar nella borsa per rintracciare l'inopportuno aggeggio. Chailly si è voltato verso l'area della platea in cui suonava il telefonino e vi ha scagliato uno sguardo raggelante di furia.

Il giorno dopo ho commentato l'accaduto con un amico, il quale - anch'egli giornalista - ha proposto: perché non lanciamo una campagna stampa per l'istituzione dell'obbligo di consegna al guardaroba dei cellulari? Nessun lancio è mai avvenuto, ma in cuor mio ho sempre pensato fosse una buona idea. Così l'ho riproposta ad un'amica londinese - Salieri, il suo nickname - che mi ha segnalato il "caso Mahler". Lei è una che ama provocare: "Sono per un ritorno dell'artista a un ruolo medievale, da artigiano e servo dei potenti. In fondo chi ha pagato il biglietto e' il tipo col telefonino, che paga lo stipendio agli artisti spocchiosi", è stato il suo commento. Conoscendola un po', so che in fondo scherza (anche se ci sono casi, come quello famoso di Alagna in un'Aida di qualche stagione fa, in cui vien voglia di scatenare una filarmonica di iPhone). Ma quando le ho proposto la consegna coatta dell'aggeggio, mi ha freddato: "Ma và, c'è gente che di telefonini ne ha due o tre. E' inutile".

Ci ho pensato su, e ho concluso che la coazione sarebbe opportuna necessaria. Spiacevole, ne convengo; ma opportuna. Certo, YouTube ne soffrirebbe (e un po' anche noi utenti), ma non vedo alternative: se l'educazione non spinge a tacitare il dispositivo, e se nemmeno ci riesce l'esplicito annuncio pre-concerto, allora non ci si merita altro che una bella perquisizione stile cineforum-Fantozzi (dal min 4.10).

E poi, non ultimo, si tornerebbe ad ascoltare musica con piena partecipazione, evitando di assistere ad un concerto in modo assurdo, cioè filmandolo tutto o quasi per rivederselo in santa pace a casa.

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