Musica, senza steccati

martedì 14 febbraio 2012

Sei volte Adele

06:09 Posted by Igor Principe , , 1 comment
Adele ha trionfato ai Grammy, vincendo sei premi. Non ho elementi per dire se siano meritati o no, perché non conosco la musica degli altri candidati. Ma le sue canzoni mi piacciono, e soprattutto mi piace lei. Quindi, ne sono felice.

Se dessi ascolto alla ragione, mi troverei forse a concordare con Martchelo, non tenero verso un disco come 21. In effetti, non è che Adele inventi chissà cosa di nuovo. Per di più, il pianoforte indulge spesso in un modo di arpeggiare minimalista e, diciamolo, un po' ripetitivo. Pure, Adele riesce a far prevalere l'istinto e a farmi piacere più o meno tutto quello che canta.

Forse è la sua voce, con piccole - e benedette - ruvidezze a tener lontano l'effetto patinato.
Forse è il suo modo di stare sulla scena, agli antipodi di quanto farebbe un cosiddetto "animale da palcoscenico".
Forse è il suo modo di riuscire a essere, comunque, un "animale da palcoscenico".
Forse è il suo aspetto, contrario a ogni logica estetica dell'attuale show business.
Forse è la sua bellezza, unica proprio perché una "non-bellezza".

Forse è questo e altro. Ma su una cosa l'istinto mi dà certezza: Adele è un'artista vera, e nel suo lavoro mette se stessa e la propria vita. A dirmelo è il finale di Someone like you cantata alla Royal Albert Hall, e le sue lacrime di commozione (intorno all'ora e 31 minuti, nel video). Non è un pianto da copione. In quel brano è raccontato quanto destabilizzante possa essere la vita, capace di infliggerti colpi micidiali e, dal dolore che ne deriva, proiettarti dove mai avresti pensato di arrivare.

Quindi sì, magari Adele scrive e canta canzoni facili. Ma è una facilità autentica. Ben vengano i Grammy.

1 commento:

  1. esatto io mi sono commossa tantissimo quando l'ho vista piangere...era cosi' autentica! e poi ricordiamoci che lei e' una cantautrice, non solo una bravissima interprete..

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