Musica, senza steccati

venerdì 5 ottobre 2012

50 anni fa, i Beatles

00:00 Posted by Igor Principe , , No comments
Il 5 ottobre 1962 la casa discografica Parlophone pubblica un 45 giri intitolato Love Me Do. La canzone era cantata da un "complesso" (allora si chiamavano così) inglese, i Beatles. Lo formano quattro ragazzi di Liverpool: Paul McCartney (basso e voce), John Lennon (chitarra e voce), George Harrison (chitarra e cori), Ringo Starr (batteria. Nel '62 hanno un'età compresa tra i 23 e i 19 anni, e quel giorno danno il via a una rivoluzione i cui connotati sono ben noti.

Per ricordare i Beatles a 50 anni dal loro esordio non c'è da dire molto altro. Volendo aggiungere una trascurabile nota personale, mi rendo conto che la loro presenza nella mia vita musicale è centrale. Penny Lane è la canzone pop di cui abbia il mio primo ricordo; Beatles, di Marco Pastonesi, è uno dei primi libri che ho letto (credo avessi 8 anni); due loro dischi - in forma di cassetta: Greatest Hits e Rarities - sono stati tra i primi regali che ho ricevuto (in questo caso da mia madre); ricordo esattamente cosa stessi facendo l'8 dicembre del 1980 quando dal Tg2 appresi della morte di John Lennon (ero a casa di un amico, eravamo a tavola a pranzo con la sua famiglia) e cosa facessi esattamente dieci anni dopo (ero a casa mia con i miei compagni di liceo a spassarmela, la radio quel giorno passò decine di brani di Lennon).

Ricordo molto bene anche cosa stessi facendo il 14 luglio di quest'anno, quando ho ricevuto un regalo inaspettato e molto gradito. Ero tra il pubblico di Hyde Park a seguire l'ospite principale della terza serata dell'Hard Rock Calling Festival (non dirò chi è sennò Martchelo mi sgrida). A un certo punto l'ospite chiama sul palco un altro ospite. Esce Paul McCartney. Il pubblico impazzisce (io urlo come un gorilla). L'ospite placa gli animi, dice "E' 50 anni che aspetto questo momento" e attacca I saw her standing there. E poi Twist and Shout. E poi qualcuno decide che s'è fatto tardi e stacca la spina.

Per dieci minuti su quel palco non c'era l'ospite dell'ospite, ma un pezzo dei Beatles. Era un piccolo sogno che si avverava.

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