Musica, senza steccati

venerdì 19 ottobre 2012

Rubber Soul, il disco più bello dei Beatles

01:00 Posted by Igor Principe , 1 comment
Ancora sui Beatles (ma è inevitabile parlarne, a 50 anni dal debutto). Un'interpretazione piuttosto diffusa sugli 8 anni della loro carriera - una durata così esigua da rendere ancor più incredibile il loro apporto alla storia della musica popolare - li divide seguendo il modello del calendario cristiano e mettendo Sgt. Pepper's al posto del Natale. Il risultato è la creazione di due Beatles: a. SP. e d. SP. I primi sono rockettari leggeri, vestiti sobriamente e con una curiosa acconciatura a caschetto; gli altri sono psichedelici e visionari, agghindati vistosamente e senza scodelle di zazzera sul cranio.

Psichedelia e visionarietà hanno effettivamente dato vita a una pietra miliare, punto di arrivo per un percorso vecchio e di partenza per uno nuovo. Quindi la grandezza di Sgt Pepper's (1967) non si discute. Ma il rischio è di vedere in quel disco l'opera più compiuta e più bella dei Beatles; rischio che vorrei evitare concentrandomi su un lavoro di due anni precedente, Rubber Soul.

La copertina mostra le zazzere, le facce glabre e gli abiti sobri di John, Paul, George e Ringo; mostra cioè una vicinanza con Love Me Do, She Loves You e il rock yeah yeah degli esordi. Ma la musica è già decenni più avanti. La visione dei quattro, supportata dalla altissima professionalità di George Martin (che sta a loro come l'ingrediente segreto sta alla Coca-Cola), produce Norwegian Wood, In My Life e Michelle. E mi fermo a queste tre, che possono bastare.

Nella prima, per la prima volta in un disco di pop, suona un sitar. Nella seconda, Martin piazza in un bridge un solo di arpicordo. Nella terza, McCartney canta in francese e modula tra modo minore e maggiore come mai è stato fatto in precedenza. Tutt'e tre sono capolavori, canzoni perfette nell'equilibrio tra il cervello dell'innovazione e il cuore dell'ascolto.

Grazie ad esse, e a tutte le altre canzoni, Rubber Soul è per me il disco più bello dei Beatles.

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