Musica, senza steccati

martedì 18 dicembre 2012

Una buona notizia: l'Auditorium Giovanni Arvedi

01:00 Posted by Igor Principe , , No comments
Una bella storia, di questi tempi, è necessaria. E quella dell'Auditorium Giovanni Arvedi lo è. Comincia due anni fa, quando il magnate cremonese dell'acciaio Giovanni Arvedi decide di donare alla propria città un luogo in cui fare e ascoltare musica.

Più che donare, in realtà, bisognerebbe dire ridonare, perché il luogo c'è già: si tratta del Palazzo dell'Arte, voluto in anni difficili come quelli in cui nella città lombarda comandava il Ras Roberto Farinacci. Eretto nei tragici anni Quaranta, il Palazzo ne ha ereditato una sorte per certi versi analoga diventando, nel tempo, una stazione di pullman, un dancing e una palestra.

Adesso gli è stata restituita la dignità che gli compete, e non solo perché è sede del Museo del Violino - ciò per il quale Cremona è riconosciuta nel mondo come il maggior centro di eccellenza - ma perché con l'Auditorium si sono espressi il meglio dei talenti di diverse discipline. Per esempio quella economica, che non bada solo al bilancio di fine anno ma che mette la ricchezza prodotta al centro della comunità di cittadini. Ecco allora un industriale decidere per un dono molto particolare.

Poi c'è quella scientifica, in cui sta proprio la particolarità del dono. L'Auditorium è infatti nato dall'ingegno di un architetto, Giorgio Palù, e di un fisico acustico, il giapponese Yasuhisa Toyota. Insieme hanno dato vita a quella che si può chiamare tranquillamente La sala della musica perfetta (rubo dal titolo del Corriere di domenica). Il palco è al centro, i posti si dispongono tutt'intorno su linee sinuose tracciate da legno di acero. L'idea è quella di ripetere l'effetto di risonanza della cassa armonica, per dare all'ascoltatore il migliore dei suoni possibili. A giudicare dai resoconti della presentazione, l'esperimento è riuscito.

Infine, ma non ultima, c'è la disciplina musicale. Certo, bisognerà vedere quale sarà l'offerta culturale dell'Auditorium e se sarà in grado di attrarre pubblico. Ma in un Paese accusato - e a ragion veduta - di fare ben poco per la diffusione di un tipo di cultura presente nel proprio Dna (la musica), la nascita di un posto come questo è da salutare con tutto l'entusiasmo di cui si è capaci.

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