Musica, senza steccati

venerdì 1 febbraio 2013

La musica è nell'aria. O no?

01:00 Posted by Igor Principe , , , , No comments
Torno nuovamente a Cesare Picco. Non solo perché il suo blog sul Post è tra i miei preferiti, ma anche perché mi dà l'attacco per un pensiero su quanta musica ci sia nell'aria. E quanto questa sia come "certi amori" cantati da Antonello Venditti, che "fanno dei giri immensi e poi ritornano".

Picco ne ha fatto un video, lanciato ormai un paio d'anni fa. Era il tempo in cui l'Italia era invasa dalle tossine delle intercettazioni giudiziarie pubblicate sui media, e Cesare provò ad alleggerire gli umori con un post in cui anche Mozart veniva spiato. Prima da Giuseppe Verdi, poi da Joseph Kosma. In sole sette battute della Sonata in Fa maggiore K 332, l'uno trova l'incipit di una delle arie più cantate al mondo, dalla Scala ai box doccia; l'altro l'armonia della chanson per antonomasia.

Plagio, o musica nell'aria? Propendo per la seconda. Le sette note (dodici, con le alterazioni) aprono la porta a infinite possibilità. E' come tenere in mano una matita davanti a un foglio bianco: sai che linee e curve, che l'uomo traccia dai tempi di Altamira, ti restituiranno un'immagine inedita e unica. Ecco, è come se in musica ogni tanto apparissero sotto forma di note le linee e le curve già disegnate da altri in un preciso punto del foglio, per poi perdersi nella totalità del dipinto.

Mozart, come dice Picco, è genio perché anticipa e determina il futuro. E se mai ci fosse un dubbio a riguardo, mettete a confronto quanto segue:

Rondò in do maggiore per violino e orchestra K 373 (attenzione dal minuto 3:36)

Por una cabeza (Carlos Gardel) (attenzione dal minuto 0:35)

PS: poi ci sono i casi in cui uno va al museo, vede un quadro, ne coglie qualcosa di interessante e, vedendo che non se lo fila nessuno, lo copia. Ma non tutto: cambia giusto un paio di colori e lavora su sfumature minime. Beh, lì non è musica che gira. Lì gira qualcos'altro, come è successo ad Al Bano quando ha scoperto che Michael Jackson era passato dal suo museo.


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