Musica, senza steccati

mercoledì 20 marzo 2013

Il pubblico insultante

00:58 Posted by Igor Principe , No comments
Oggi il post non lo scrivo io, ma Paolo Besana. Paolo cura le relazioni esterne della Filarmonica della Scala. Sul suo Facebook ha pubblicato quanto segue. Gli ho chiesto di poterlo usare su Secondarte, perché è una fotografia. Nitida e impietosa.

Concerto della Filarmonica. I primi cellulari squillano durante il minuto di silenzio che l'orchestra ha chiesto per ricordare un collega scomparso pochi giorni fa. Poi uno straordinario violinista esegue il concerto di Sostakovic. Ancora cellulari, porte che sbattono, commenti a mezza voce, risatine, colpi di tosse, sms letti e inviati, programmi che cadono per terra. 

Con le debite eccezioni, il pubblico non sta ascoltando. Eppure alla fine strepita per avere un bis dall'artista, evidentemente esausto per la difficoltà del concerto e per le continue interferenze. Alla fine, visibilmente contrariato, il violinista cede ma appena alza l'archetto si ascolta la suoneria di un altro cellulare, che suona a lungo. Quando la suoneria cessa il violinista esegue un tempo di sonata di Bach, ancora coperto di colpi di tosse, porte sbattute, risate e commenti. Al primo secondo di pausa si sente partire un applauso, ma il movimento non è finito. Appena finisce, l'applauso copre l'ipotesi stessa di un respiro. 

La seconda parte del concerto segue il copione insultante della prima. I critici scriveranno quello che potranno dell'esito della serata; io ho provato tenerezza e rispetto per i miei amici sul palcoscenico che in un momento di lutto hanno suonato in queste condizioni, e vergogna al pensiero di quello che direttore e solista avranno presumibilmente pensato. Ma soprattutto questa pervicacia nel pretendere un bis quando non si aveva nessuna intenzione o nessuna capacità di ascoltarlo mi sembra il sintomo di una povertà più tragica e debitrice allo spirito del tempo.


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