Musica, senza steccati

venerdì 28 febbraio 2014

Non fate studiare musica ai vostri figli

07:49 Posted by Igor Principe , , 2 comments
Si intitola proprio così: Non fate studiare musica ai vostri figli. E' un post che gira in rete da un po' di tempo, e l'ha scritto un musicista. E' un invito a non farsi del male, a non instradare la vita dei propri figli sui binari del fallimento e della frustrazione. L'autore racconta con sarcasmo la deriva di un'arte e della sua fruizione, la caduta dalle vette del sublime al fango dell'intrattenimento, le umiliazioni del pietire un palco su cui produrre suoni a fronte di un misero compenso (e di fronte a un pubblico che è lì per altro). Racconta di un'arte calpestata dall'incultura degli addetti ai lavori, dalle possibilità della tecnologia (Spotify, è colpa tua), dal dominio - per quanto riguarda le canzoni - della parola e del look sul suono.

Alla fine dell'invettiva, però, l'autore si ricrede. Lo fa con ironia, ma si ricrede. Ed è inevitabile che sia così, perché per quanto divertente la sua invettiva non regge. Ci sono milioni di motivi per i quali studiare musica è una cosa bellissima. Eccone 10:

1) Perché non è un linguaggio universale. Lo ha spiegato bene Cesare Picco in questo post: non esiste la musica, ma esistono tante musiche e quindi tanti linguaggi. Un brano tradizionale indiano, organizzato su armonie e scale diverse da quelle cui è abituato il nostro orecchio occidentale, potrebbe non dirci nulla. Ma è altrettanto vero che la tradizione musicale basata sul sistema ben temperato (brutale: sul do-re-mi-fa-sol-la-si) è quella più eseguita al mondo. E' come l'inglese, parlato più meno in tutto il mondo. Conoscere la musica può essere un modo per creare un contatto - dialogando o anche litigando - con chi è straniero.

2) Perché aiuta lo sviluppo intellettivo. Non ti trasforma in un genio, ma tiene sveglio il cervello. Sul punto la letteratura è sterminata. Due nomi per tutti: Oliver Sacks e Edwin E. Gordon.

3) Perché dà entusiasmo. Entrate in una casa di riposo per anziani ordinaria, e respirerete mestizia. Entrate alla Casa di riposo per musicisti Giuseppe Verdi, e troverete arzilli ottuagenari felici di vivere il tramonto della vita facendo musica.

4) Perché il musicista ha fascino. Parola di Billy Joel: "Ero un ragazzo timido, ma conquistavo le donne con Beethoven". (Postilla: occhio a suonare la chitarra in spiaggia, rischiate di star lì a suonare mentre tutti gli altri si baciano intorno al fuoco).

5) Perché potrebbe essere il vostro lavoro. Rockstar, direttore d'orchestra, organizzatore di eventi, direttore artistico, insegnante, consulente musicale, scrittore di colonne sonore, sound designer, dimostratore per produttori di strumenti, venditore di strumenti, deejay, giornalista specializzato. Le opportunità non mancano, e con l'opportuna dose di fortuna - necessaria per qualsiasi sfida da affrontare nella vita - si può vivere di musica ed essere felici (al massimo, vi aprite un blog).

6) Perché potrebbe non essere il vostro lavoro. Conosco una persona che dopo studi in musicologia fa l'amministratore delegato di una start-up nel settore dell'alimentazione. Non è un depresso.

7) Perché andate ad ascoltare un concerto e riuscite a capire se chi suona lo fa bene o male.

8) Perché in una discussione con chi vi ha accompagnato al concerto potete dire la vostra con cognizione di causa.

9) Perché, se siete antipatici, potete tirarvela con chi non ne sa mezza.

10) Perché fare musica insieme ad altri è il miglior modo di imparare ad ascoltare. Il che torna utile per vivere in un modo degno.

Se poi vi piace la chitarra, ecco 10 motivi per i quali è consigliato imparare a suonarla.


2 commenti:

  1. Non capisco perchè uno dovrebbe studiare musica solo con l'intento di farne una professione lavorativa. Non potrebbe essere solo una passione da coltivare? Io faccio studiare musica ai miei figli, e non solo perchè la musica è tutto e ha tanti benefici, ma anche perchè aiuta l'apprendimento e la crescita dei bambini.
    Ho letto un articolo recentemente di Nostrofiglio che invece illustrava tutte le proprietà benefiche dello studio della musica. Questo è l'articolo: http://www.nostrofiglio.it/bambino/bambino-6-14-anni/tempo-libero/musica-e-bambini-ansia-sotto-controllo-e-migliora-l-attenzione
    è molto interessante anche che sia stato fatto uno studio a riguardo. Vediamo anche la musica aldilà di un lavoro, come una terapia e come una crescita.

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  2. Cara Gloria, grazie per il commento e per il pezzo di Nostrofiglio. Il punto è l'approccio alla musica. Io capisco che se dedichi praticamente tutta una vita, dall'infanzia in avanti, allo studio di uno strumento con l'obiettivo di farne il tuo lavoro, le aspettative diventano alte. E se poi non raccogli ciò che ti aspetti, scattano frustrazioni che, però, non dovrebbero mai tradursi nello sconsigliare di non studiare musica perché non ci si campa.
    Preferibile, per me, il tuo approccio.
    A presto

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