Musica, senza steccati

venerdì 7 marzo 2014

Manlio Sgalambro non ha scritto Fra' Martino

Manlio Sgalambro non ha scritto le parole di Fra' Martino Campanaro, di Madama Dorè e di Il merlo ha perso il becco. E' il caso di ripeterlo, perché l'abbaglio preso da quasi tutti i grandi media ieri, nel dare la notizia della morte del filosofo, è stato da rimaner ciechi a vita. L'unico a salvar la vista è stato Gigio Rancilio, che su Avvenire ha smontato una bufala cui tutti gli altri hanno creduto con un'ingenuità disarmante. Rancilio ha addirittura preceduto Paolo Attivissimo, che ha fama - meritata - di maggior smontatore di panzane telematiche.

Ecco, oggi mi sarebbe piaciuto parlare di Sgalambro ricordandolo in due modi. Anzitutto, come autore di una delle più belle canzoni d'amore nella storia della musica italiana. Vado a memoria, ma non credo di sbagliarmi dicendo che anni fa un sondaggio lanciato da Musica, il magazine di Repubblica, la proclamò "la più bella" (per quel che valgono sia le classifiche sia la mia opinione, penso al numero uno debba starci Io che amo solo te, di Sergio Endrigo). La canzone è La Cura. Franco Battiato ne ha scritto un arrangiamento imponente. Sgalambro è riuscito a parlar d'amore senza dire mai "amore"; partendo dalla fisica («correnti gravitazionali», «lo spazio e la luce»), dalla psiche («sbalzi d'umore», «paure ed ipocondrie») e dall'essere inevitabilmente imperfetti («i fallimenti che per tua natura attirerai») atterra sul senso profondo dell'amare una persona: «perché sei un essere speciale, ed io avrò cura di te». Breve: La Cura è un capolavoro.

Poi avrei voluto ricordare Sgalambro come uomo d'ironia, e nel solo modo in cui ciò sia possibile: riguardandolo mentre canta Me Gustas Tu

Ecco, oggi avrei voluto fermarmi qui. Ma non riesco a evitare i riflessi di quell'abbaglio mediatico, fastidiosi e soprattutto dannosi. Per capire quanto, provo a immaginare due situazioni. 

1) Redazione cultura di un giornale cartaceo, 6 marzo 1994
«Capo, lancio Ansa: è morto Manlio Sgalambro».
«Ok, tiriamo via il pezzo sulle indagini sull'Urlo di Munch e mettiamoci 60 righe di coccodrillo, sentiamo se può scriverle Cacciari».
«Tra l'altro Sgalambro sembra abbia scritto le parole di Fra' Martino e di altre famose canzoni per bambini. Possiamo chiedere a Cacciari di citarle?».
«Dove l'hai sentita 'sta cosa? Mi pare un'idiozia».
«Boh, l'avevo letta su un giornale e sentita ripetere da persone dell'ambiente...».
«Prima di scriverla o di suggerirla a uno come Cacciari, la verifichi. Telefona a chi vuoi, scrivi a chi vuoi, ma la verifichi». 
[Mezz'ora dopo]
«Capo, è una panzana. L'enciclopedia dice che Fra' Martino è una canzone tradizionale del 1780, con il testo tradotto in decine di lingue. Gustav Mahler l'ha citata nel Titano».
«Ecco. Cacciari ha mandato il pezzo?». 

2) Redazione online di un grande quotidiano, 6 marzo 2014
«Capo, è morto Manlio Sgalambro»
«Dove l'hai letto?»
«Lancio Ansa e comunque gira in rete».
«Ok, usciamo al volo. Prendi da Wikipedia, embeddiamoci anche un video di una canzone con Battiato».
«Capo, sto leggendo su Wikipedia, dice che ha scritto Fra' Martino Campanaro».
«Ma dai? Beh, ci sta: era un filosofo. Ma sei on line?».
«Vado subito».
«Muoviti, che gli altri ci fregano!»
[Due ore dopo]
«Capo, Avvenire dice che 'sta storia di Fra' Martino è una panzana. Pare che alcuni autori di Wikipedia abbiano fatto una specie di scherzo».
«Lo dice solo Avvenire?».
«Sì, tutti gli altri sono usciti come noi». 
«E vabbè, non togliere nulla sennò peggioriamo la situazione. E non stare a scrivere rettifiche. Certo però che 'sti stronzi di hacker...»

Un esercizio di fantasia, lo so. Ma il senso è chiaro. E lo conseguenze sono che poi si dà ragione a idee come queste

(Riascoltiamoci La Cura, và). 




3 commenti:

  1. Enrico Bettinello7 marzo 2014 03:03

    Segnalo, per correttezza, http://www.giornaledellamusica.it/blog/?b=440, pubblicato da me già a metà pomeriggio di ieri (tanto che l'articolo di Attivissimo lo cita, sebbene in modo un po' frainteso).
    Grazie e buon lavoro, Enrico

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    1. Caro Enrico, segnalazione più che benvenuta. E ha ragione: Attivissimo non è stato chiarissimo nel segnalare il suo pezzo. Grazie mille, e buon lavoro anche a lei.

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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