Musica, senza steccati

sabato 1 marzo 2014

Stromae: il disco non rende giustizia

07:41 Posted by Igor Principe , , , No comments
Racine carrée è un disco che non rende giustizia a Stromae. Capiamoci subito: è un gran disco, e se ascoltato chiuso in auto a Milano in un sabato di pioggia battente può garantire effetti quasi lisergici. Ma il solo ascolto restituisce del suo autore un'immagine incompleta. Stromae, anche per quel che si è visto una settimana fa a Sanremo, è un talento soprattutto nell'interpretazione. E' più uomo da palco che uomo da studio.

Certo, in studio si muove con scioltezza. Racine carrée sembra dar ragione a Lavoisier e alla sua legge di conservazione della massa: nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. Stromae ha preso hip hop, dance, techno, canzone d'autore, world music e citazioni colte, le ha messe insieme e le ha trasformate in un prodotto unico, riuscito poiché catalogabile con estrema difficoltà. L'autore pare anche capace tenere insieme ciò che spesso tende a collidere: un testo autorale con una ritmica pensata esclusivamente per ballare. E senza concessioni alla tecnica musicale: le armonie e le melodie sono sicuramente innovative, ma non si percepisce la presenza di alcuno che sappia suonare uno strumento. Al solo ascolto, insomma, Racine carrée può dirsi lavoro icona di questi anni: un gran miscuglio, in cui lo spunto creativo vincente è nel prendere qui e lì, nel mescolare la tradizione con una visione nuova, e in cui - nel mondo della musica leggera - la tecnica strumentale non è più così determinante.

Ma la vera potenza di Stromae emerge in video e sul palco, dove al canto unisce l'interpretazione. La storia narrata dal testo diventa copione, e lui lo recita con un trasporto cui è difficile restare indifferenti. E con un talento degno di un trasformista, come si vede qui sotto.

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