Musica, senza steccati

mercoledì 26 marzo 2014

Suor Cristina? «Svociata»

05:02 Posted by Igor Principe , , , No comments
Svociata. Prendo in prestito dall'amico Paolo (che di musica ne sa) il giudizio su suor Cristina e sulle sue capacità vocali. Credo sia un termine perfetto: non dice che è stonata - perché non lo è - ma fa intendere che «voce» è altro. E non per forza Freddie Mercury o Celine Dion, ma anche i toni sghembi di Tom Waits. Voce, almeno per me e per come interpreto quel giudizio, è «personalità».

Ho provato ad ascoltare senza guardare, come hanno fatto i giudici di The Voice of Italy, e quel che ho sentito è una voce pulita, capace e potente. Questo basta, a farne una «voce»? Secondo me, no. Su un brano estrogenato qual è No One di Alicia Keys, dove ti sono chiesti animo e potenza, suor Cristina canta senza dubbio mettendoceli, ma come potrebbero metterceli ragazze dotate di altrettanta dote. Se ce ne fossero in giro, sulla rete, mi piacerebbe ascoltarla in brani in cui è chiesto di sussurrare, di cantare in modo così naturale come, per dirne una, Audrey Hepburn canta Moon River. Perché è proprio quando non devi fare il fenomeno che devi dimostrare davvero di esserlo.

Però di suor Cristina si parla già, appunto, come fenomeno. E' difficile non farlo, di fronte a 30 milioni e passa di visualizzazioni su YouTube della sua performance a TVOI. Ma se lo è, non è fenomeno musicale bensì mediatico. O, volendo, espressione di quello spirito dei tempi che da un anno a oggi, con Bergoglio in Vaticano, sta popolarizzando la Chiesa. Non a caso, se ingrandite la foto là sopra, leggete un sottotitolo esemplare: «Papa Francesco vuole che portiamo il Vangelo fuori dalle chiese... e io canto».

Senza andare troppo per le lunghe: suor Cristina canta bene e ispira una naturale simpatia. Ma il punto centrale della questione è evidente nel video lì sotto. Al minuto 12:30 Tiberio Timperi (che non è un critico musicale), fa la domanda più scontata: quanto incide in tutto sto bailamme il fatto che sia una suora? La risposta di Claudia Koll, direttrice dell'Accademia in cui suor Cristina si è formata sotto la guida di Franco Simone è: «Io penso che il Signore la accompagni, in questa avventura». Una non-risposta che diplomaticamente devia altrove il discorso. Una non-risposta che è la miglior risposta.

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