Musica, senza steccati

martedì 1 aprile 2014

Il meraviglioso mondo di Banda Improvvisa

07:42 Posted by Igor Principe , , No comments
Le rassicuranti domeniche di paese hanno una colonna sonora: la musica per banda. Pur con tutto il rispetto per un elemento essenziale della tradizione popolare del nostro paese, non ho mai amato le bande. Vi ho sempre visto l'imbarazzo del «vorrei ma non posso», il limite del suonare una musica - Traviata, When the saints go marchin' in, quello che volete - fermandosi alle note e tralasciando il resto: interpretazione, slancio, personalità. Un limite insuperabile, una condanna per la musica bandistica a essere per sempre un semplice momento di svago sonoro.

Poi mi è stato chiesto di scrivere un breve articolo su Orio Odori e su Banda Improvvisa. E si è aperto un mondo. Il pezzo è uscito su Gioia! di qualche settimana fa, lo ripropongo qui.

Ha innovato uno degli ambiti culturali più tradizionali che si possano immaginare: la musica da banda di paese. Lui si chiama Orio Odori è un clarinettista e la sua storia è una finestra spalancata sull'ottimismo. Orio è il fondatore di banda Improvvisa, nata nel 2001 laddove l'Italia è la più oleografica e tradizionale: un borgo medievale toscano. Cioè Loro Ciuffenna, provincia di Arezzo, cinquemila abitanti e la banda della Società filarmonica Giuseppe Verdi. Orio fa il talentuoso professore d'orchestra altrove, ma vive l'organico più come gabbia che come sfogo creativo. Allora investe sul futuro partendo dalle radici: la banda del suo paese (Loro Ciuffenna, appunto). Ne stravolge il repertorio con jazz, rock tarantelle, marce balcaniche. Dà vita, insomma, a Banda Improvvisa, che suona così bene da ritrovarsi in tour in Europa e a incedere un disco dal successo inaspettato: Pratomagno social club (2003).

Ne seguono ad oggi altri due, puntellati da un'attività concertistica intensa e in costante crescita di consenso. Questa bella storia potrebbe finire qui, ma Orio sa che bisogna garantirle un futuro. Con qualche anno di anticipo sulle intenzioni di un altro toscano (ora a Palazzo Chigi) investe sulla scuola. Lui, che nel mentre è rimasto insegnante di musica alle medie, decide di buttar via gli inutili flauti dolci e di far imparare strumenti veri. Il Comune finanzia e la scuola media di Loro Ciuffenna diventa un istituto in cui gli alunni suonano clarinetti, sax, trombe, percussioni. La risposta è entusiastica: i bambini arrivano al primo giorno di scuola che già sanno cosa vogliono suonare. E alcuni di loro, manco a dirlo, finiscono per fare i musicisti nella Banda Improvvisa. 

0 commenti:

Posta un commento