Musica, senza steccati

giovedì 3 aprile 2014

Botta e risposta su David Garrett

02:31 Posted by Igor Principe , , , , 2 comments
Ho scritto tempo fa un post su David Garrett. Con mia grande sorpresa, è il più letto di SecondArte; con minor sorpresa, ha alimentato critiche. Anche violente. L'ultima, però, non lo è. E inoltre è scritta da una persona che ci mette nome, cognome e faccia. Si chiama Roberta Montagno, e ha rilevato quanto segue: «Io ritengo per primo che si debba rispettare come tale ogni essere vivente..che sia umano, animale o vegetale. Poi ritengo che la classica e' la musica per eccellenza..e' abbastanza inutile discutere sulla storia e sull'evoluzione della musica, ma bisognerebbe piuttosto rispettare una melodia pura come quella prodotta da archi,piano e altri strumenti classici. Cio nn toglie l'incontro tra stili e definire con toni puramente gergali il mix di garrett e' inopportuno, soprattutto da gente di rilievo sociale e musicale. La musica ha bisogno, neccesita e non vive senza i suoi musicisti, quindi si! La musica, che sia classica, rock, pop o rap necessita di David. Per ultimo vorrei ricordare che un musicista non suona mai per denaro, che questo sia ben chiaro a chi non lo apprende, se non si ha passione non si riuscirebbe mai a suonare perfettamente bach!».

Ringrazio Roberta per due motivi: uno, come ho detto, è che non si nasconde; l'altro perché mi dà modo di chiarire alcuni punti. Questi:

1) D'accordo con te sull'obbligo di rispettare gli esseri viventi. Non mi pare, infatti, di aver mancato di rispetto a David Garrett criticando la sua operazione di incontro tra classica e rock. Non discuto la sua preparazione tecnica, e ci mancherebbe. Discuto invece il voler ripetere con il violino melodie nate per il rock. Il mio giudizio, per quanto conti, è che non funziona.

2) Dissento dall'idea che la classica sia la musica per eccellenza. Quella che noi definiamo per comodità «classica» è un tipo di musica, con un proprio linguaggio (e certamente complesso) e una propria evoluzione. Continuo tuttavia a pensare, per citare di nuovo Alessandro Baricco nel passaggio di un suo libro, che un giovane che ascolti Bach non sia un motivo di consolazione per la società in confronto a uno che ascolti gli U2. Ci sono pagine di musica classica molto meno vive ed emozionanti di un bel brano rock. Se poi intendessi dire che a te piace la classica più di tutto il resto, allora è un altro discorso, su cui non posso dir nulla.

3) Dissento profondamente sul rispetto di una melodia pura perché prodotta da archi, piano e altri strumenti classici. Secondo me c'è un errore concettuale, e sta nel voler attribuire agli strumenti dell'orchestra un primato su quelli di una rock band. Io credo che il rispetto si debba a chi sa suonare, indipendentemente dallo strumento. David Garrett ha dunque tutto il mio rispetto, ma - ripeto, per quel che vale - non la condivisione nel suo modo di contaminare i generi.

4) Sui toni gergali da parte di gente di rilievo sociale e musicale: cara Roberta, grazie di cuore ma mi attribuisci un ruolo che non ho. Non mi ritengo una persona di rilievo sociale più di quanto non lo sia tu o altri. Non mi ritengo nemmeno di rilievo musicale malgrado riconosca di saperne un po' di teoria e pratica. Quanto ai toni gergali, li definirei informali e intonati a un blog. SecondArte non è Amadeus o il Giornale della Musica: non ne ha mezzi e competenze.

5) Sulla necessità di un David Garrett: nessuno afferma che non dovrebbe esserci, per carità. Affermo invece che la musica classica non abbia bisogno di dischi come Rock Simphonies, di cui fatico a comprendere il senso. Credo che una casa discografica importante come Deutsche Grammophone sia tenuta a una coerenza editoriale; non monolitica, infatti - per fare un solo esempio - pubblica un musicista popolare come Richard Galliano nelle sue scorribande tra Bach, Vivaldi e Nino Rota. Ma la scorribanda di Garrett, davvero, non la capisco.

6) Sul musicista che non suona mai per denaro, credimi, vorrei avere la tua purezza d'animo. Nessuno esclude la passione necessaria per imparare Bach o Rachamaninov. Ma ti posso assicurare che un musicista che abbia speso decenni della propria vita a studiarli non vive certo serenamente un'eventuale mancanza di riconoscimento dei propri sforzi. E non parlo di sola fama, ma anche di denaro. Ed è giusto così: in questo sono fermamente protestante, e non vedo nulla di male nel riconoscere il talento anche con vagonate di quattrini.

7) Grazie ancora per il tuo commento. Un saluto, Igor

2 commenti:

  1. Sono contenta che lei abbia chiarito l'argomento perchè adesso le sue tesi sono molto più chiare; nell'articolo iniziale il tono che ho percepito era piuttosto polemico ed è per questo che mi sono sentita d'intervenire: i battibecchi sull'argomento si sono tramutati sul piano personale della musica uscendo così dal fulcro dell'articolo. Lei ha scritto che la musica non necessita di Garrett e mi sono ben permessa di correggerla e lei l'ha accettato. infine vorrei dire che ha piena ragione nel sostenere che ogni artista ha il diritto d essere ripagato dopo anni di sacrifici, ma dato che lei ha scritto che Garrett sostiene un tour classica-rock solo per guadagnare molto di piu di quanto solo la classica potrebbe regalargli, ho voluto sottolineare che il musicista fa il suo lavoro prima per passione, poi se ha fortuna in carriera, anche per denaro, altrimenti gli basta solo suonare in band di provincia.

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  2. io penso che Garrett abbia trovato un'ottima chiave per far avvicinare i ragazzi alla musica classica ndendola piu' comprensibile ma soprattutto per la sua diffusione.Dai concerti crehe ho sentito non mi sembra che tolga nulla alla partitura iniziale ,ha solo aggiunto quegli strumenti che Bach ,Mozart ,Beethoven non conoscevano e che se avessero avuto la possibilita' avrebbero sicuramente utilizzato.Per quanto concerne il fatto che la musica rock perda con le performance del violino non credo anzi mi sembra che dia un valore aggiunto,meglio di certi cantanti che ammazzano le arie d'opera pensando di valorizzarle.

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