Musica, senza steccati

venerdì 25 luglio 2014

Dischi da riscoprire: 'Camera a sud', Vinicio Capossela (e buone vacanze)

06:56 Posted by Igor Principe , , No comments
Secondarte saluta e va in vacanza per un po'. Prima, però, consiglia di riscoprire un disco: Camera a Sud. È di vent'anni fa esatti, ed è il disco con cui Vinicio è diventato Capossela. Dopo All'una e trentacinque circa (1990) e Modì (1991), Capossela pubblica il terzo disco; a mio trascurabile parere, il suo più bello. Poi, come ha commentato un'amica a pranzo pochi giorni fa, «è sbroccato».

L'amica non si occupa di musica, e nemmeno ne è un'appassionata. È ascoltatrice attenta, ma non ne fa una malattia. Il suo è dunque un giudizio mainstream, e a volerlo aggiustare con un minimo della strumentazione di chi scrive di musica può venir fuori così: «Dopo quel disco, Capossela ha deciso che delle due strade nel bosco di cui parlava Walt Whitman, lui ha scelto la meno battuta. Non ha vissuto di rendita, ma ha cercato spunti inconsueti e innovativi spernacchiando il mercato. Seguirlo non è sempre facilissimo, ma è sempre una sorpresa».

Camera a Sud è splendido perché è fatto di eccellenti canzoni, suonate benissimo. È un disco in cui c'è profumo di Paolo Conte: il produttore è il compianto Renzo Fantini, suo storico braccio destro; gli arrangiamenti sono di Antonio Marangolo e in alcuni brani compare Jimmy Villotti, entrambi musicisti di consolidata esperienza al seguito dell'avvocato. Pure, è un disco in cui Capossela non viene sopraffatto dall'eredità contiana. Anzi, emerge con tutto se stesso al punto da scrivere il brano con il quale tuttora chiunque lo identifica (Che cossé l'amor), e altre dodici canzoni di malinconia, nebbie padane, sole caraibico, jazz, sagre paesane e scorci di nord Europa.

Camera a Sud resta tuttora il disco più famoso di Capossela, ma ciò non ne fa un buon motivo per dimenticarlo. Anzi, se possibile è proprio l'estate una stagione ideale per riascoltarlo. Anzitutto per ballare Guiro o Che cossé l'amor all'aperto in una notte di agosto. E poi per guardare il mare sulle note di Camminante, una canzone capace di farti sentire salsedine e onde anche a novembre.

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