Musica, senza steccati

venerdì 19 settembre 2014

Addio a Bob Crewe (post sul tema «I giganti sullo sfondo»)

02:56 Posted by Igor Principe , No comments
L'11 settembre 2014 è morto Bob Crewe. Era un «Gigante sullo sfondo», come Billy Strayhorn, o Donald «Duck» Dunn, o George Martin. Anzi, ancor più sullo sfondo. Gli altri tre erano riusciti, più o meno volontariamente, a guadagnarsi un minimo di ribalta: Strayhorn come sodale di Duke Ellington in alcuni dei suoi maggiori successi; Dunn come bassista nei Blues Brothers; Martin come «quinto Beatle». Crewe, no.

Crewe ha vissuto la propria carriera interamente dietro le quinte, scrivendo belle canzoni per altri. Due, tra tutte, dicono bene cosa fosse in grado di comporre. Una la cantavano le LaBelle, all'inizio, e poi un po' di altri. L'altra è quella lì sotto; forse è la sua più famosa, e tutti l'abbiamo ballata, cantata o ascoltata in un film tanto bello quanto malinconico.

Pur da dietro le quinte Bob Crewe ha vissuto quindi una gran carriera, anche piuttosto lunga (è morto a 83 anni). Un tipo di carriera che, personalmente, mi affascina più di quella delle star. Chi sta sullo sfondo si gode il bello dell'arte: scrivere, comporre, creare. Non ha la responsabilità dell'immagine, non ha l'obbligo del tenere il palco. Me lo immagino, chi sta sullo sfondo, tranquillo a casa, la sera, felice di aver scritto una canzone ben fatta. E di aver dato un senso alla giornata.


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