Musica, senza steccati

lunedì 8 settembre 2014

Che la guerra è bella, anche se fa male

04:47 Posted by Igor Principe , , No comments

Un tweet di Old Pics Archive mostra la foto di un soldato russo durante la Prima Guerra Mondiale. È in piedi sul tetto di un carrarmato e, in posa perfetta, imbraccia e suona un violino. È un'immagine splendida, che fa il paio con la più bella scena di Good Morning, Vietnam.

Non si sa chi l'abbia scattata. In ogni caso, l'ignoto fotografo ha saputo cogliere uno di quei momenti in cui la complessità delle cose viene resa al meglio da una sintesi. Il violinista sul tetto porta la musica laddove c'è la guerra, suscitando stupore e seminando domande. Chi era? Dov'era? A quale città appartiene il campanile sullo sfondo? Ma soprattutto: quel momento felice è un corpo estraneo al male incarnato dall'idea di conflitto, in cui appare per caso? O, diversamente, è parte della guerra perché questa è parte delle cose del mondo, in cui bene e male necessariamente convivono manifestandosi senza un'ordine predefinito?

Guardando la foto non riesco a pensare altro che a una famosa canzone di Francesco De Gregori, e al verso che ho ripreso nel titolo.

Ma forse, al di là delle grandi domande esistenziali, quella foto dice solo che nessun momento è sbagliato per fare un po' di musica.

0 commenti:

Posta un commento