Musica, senza steccati

venerdì 5 settembre 2014

L'ira funesta di Marinella Venegoni

02:58 Posted by Igor Principe , , , , No comments
Marinella Venegoni è il critico musicale della Stampa, e la musica che critica è quella cosiddetta «leggera». Fa questo mestiere da molto tempo, con competenza. E con puntiglio. La ricordo, per esempio, al concerto torinese di Madonna nel 1987. Ci fu una diretta Rai, con uno speciale condotto da Cesare Pierleoni. Alla fine dello show questi raccoglieva opinioni dai critici in sala stampa. Si aggirava con un giornalista - non mi viene in mente chi fosse - che a un certo punto ha parlato di Madonna usando la parola «rock». Era nei pressi di Venegoni, che incurante della diretta si è inserita nella conversazione dichiarando con una certa fermezza che «Madonna non è rock. È pop!». E lasciando poi i due alla loro chiacchiera.

Da qui si capisce che si tratta di una tosta. E coraggiosa, come dimostra «lo scoglio dalla scarpa» (definizione sua) che si è tolta con un post sul suo blog sulla Stampa. È un classico j’accuse al sistema di promozione della musica leggera e a come questo sistema condizioni l’informazione. Ve ne posto l’inizio, e vi invito a continuare a leggero sul suo blog. Invito anche a leggere un approfondimento della questione su Rockol.it, che ha sentito Venegoni e si è fatto spiegare alcune cose.

Promozione a senso unico che umilia il giornalismo

Il primo settembre è un po' come il primo dell'anno, finiscono le vacanze (per chi è stato così fortunato da poterle fare) e si ricomincia da capo, spesso con buoni propositi. Bene, scelgo la riapertura degli uffici delle majors e delle minors discografiche per togliermi uno scoglio da una scarpa. E' cresciuto a dismisura in tutti questi anni e non lo reggo più. Ultimo esempio in ordine di tempo. Lunedì 11 agosto copertina spettacoli "La Repubblica": un interessante articolo di Ernesto Assante discetta in lungo e in largo sul supergruppo in uscita - Gazzé, Fabi, Silvestri - con interviste ai tre e copiosa (sottolineo copiosa) analisi del disco. C'è tutto. E gli altri? Gli altri si accomoderanno quando sarà l'ora, quando Lorsignori i re della promozione decideranno il giorno della presentazione. Usciranno un mese dopo. Succede così ogni volta che c'è un'uscita importante, è un metodo che è diventato legge. Una volta Repubblica, una volta il Corriere della Sera, d'intesa con uffici marketing, siti, radio e tv collegate e quant'altro.

[Continua a leggere su La Stampa]

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